Siracusa, i campi Scala greca: sì alla revoca

vermexio.Approvato in aula un atto di indirizzo per chiedere alla giunta di annullare in autotutela l’affidamento dell’area. Questa mattina la nuova seduta sui tributi
Siracusa, Archivio

SIRACUSA. Stop del consiglio comunale all’affidamento a un privato di un’area di 10 mila metri quadrati in viale Scala Greca. L’assemblea del Vermexio, con 17 si e 5 astenuti, ha approvato un atto di indirizzo che chiede all’amministrazione di revocare in autotutela la giunta del 10 dicembre del 2012, quando sindaco era Roberto Visentin, con la quale si dava il via libera all’assegnazione di un appezzamento di terreno tra viale Scala Greca e viale Santa Panagia per la realizzazione di un impianto sportivo. Nella delibera veniva anche fissato un canone annuo di 3.125 euro, un prezzo che ha destato forti perplessità. «Chiaramente non c’è nulla contro i privati - ha spiegato Francesco Pappalardo, capogruppo del Pd in consiglio comunale - ma riteniamo che per quanto riguarda le aree a servizio si debba procedere prima con l’elaborazione di un regolamento che fissi criteri chiari e trasparenti». Dubbi anche sulla destinazione d’uso del terreno visto che nel piano regolatore è indicata come parco. «È consentito installare attrezzature sportive - ha aggiunto Pappalardo - ma diverso è certamente realizzare un impianto sportivo». Nel provvedimento, proprio per questa ragione, si chiede all’amministrazione di «accertare la conformità agli strumenti urbanistici in vigore unitamente alla valutazione del risibile corrispettivo economico fissato dall’amministrazione in cambio della cessione dell’area in diritto di superfice. È chiaro poi che il bando sarà aperto a tutti». Una voce fuori dal coro è stata quella di Alberto Palestro di «Siracusa democratica». «Condivido le perplessità sulle procedure attuate dalla precedente amministrazione per l’assegnazione dell’area - ha dichiarato Palestro - ma ritengo che non sia errata l’idea di affidare la zona a un privato per la realizzazione dell’impianto». Palestro è intervenuto anche sul contestato canone. «Considerando che il Comune incasserà gli oneri di urbanizzazione, i tributi e che otterrà anche la riqualificazione dell’area - ha aggiunto Palestro - non mi sembra neanche tanto irrisorio il canone annuo fissato. È chiaro che l’amministrazione dovrà anche chiedere delle compensazioni legate alla possibilità di utilizzo gratuito dell’impianto da parte di fasce particolari della popolazione». Il consiglio comunale, presieduto da Leone Sullo, era chiamato ieri ad approvare anche i regolamenti di «Tasi», «Tari» e «Imu». Durante la lunga discussione mattutina, contraddistinta da molte polemiche, l’assemblea ha approvato un atto di indirizzo sulla gestione del servizio idrico per chiedere che il Comune riprenda possesso degli impianti e proceda con un avviso pubblico all’affidamento provvisorio del servizio per un anno al massimo, senza possibilità di proroghe. Nel provvedimento è stata anche chiesta la tutela del personale ex Sogeas. Critici su questo punto sono stati Giuseppe Assenza e Roberto Di Mauro di Forza Italia. «La maggioranza - ha spiega Assenza - ha bocciato un emendamento con il quale si chiedeva di garantire il posto di lavoro a tutti i dipendenti Sai 8, con priorità agli ex Sogeas. È inconcepibile che una amministrazione voglia garantire solo una parte dei lavoratori». L’aula, nel pomeriggio, avrebbe invece dovuto discutere dei tre regolamenti sui tributi ma è mancato il numero legale e la seduta è stata aggiornata a questa mattina alle 9,30. «Vorrei sottolineare - ha dichiarato Salvo Castagnino di ”Siracusa protagonista” - che è responsabilità della maggioranza mantenere il numero legale in aula».

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