Racket a Siracusa, gli imprenditori: lasciati soli

Escalation di attentati. Il vicepresidente di Confindustria, Lo Bello: «Il sistema produttivo non può piegarsi, deve tenere alta la guardia con lo Stato e la società civile»

SIRACUSA. Il racket rialza la testa in provincia di Siracusa. Ma molti imprenditori si sentono lasciati da soli a combattere contro la criminalità. La solidarietà nei loro confronti espressa da sindacati e mondo politico da sola non basta. Il coordinatore provinciale delle associazioni Antiracket di Siracusa, Paolo Caligiore rivolge un appello alle istituzioni a non lasciare soli gli imprenditori vittime del racket. Tante le denunce ma a mancare è quella rete necessaria per non farli sentire da soli. Un invito che arriva a distanza di pochi giorni dall’attentato ai danni della «Sics», l’impresa che si sta occupando dei lavori di ammodernamento della Statale 124 che collega il capoluogo a Floridia.
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