Siracusa, al Porto grande banchina negata

Nuove polemiche sui lavori di riqualificazione del Porto grande. Boccadifuoco: «La chiusura della banchina ci penalizza». L’assessore Lo Giudice: «Stiamo cercando alternative»
Siracusa, Archivio

SIRACUSA. «Ci sentiamo presi in giro, sono stati ricacciati i mega yacht». C’è rabbia nelle parole dell’agente marittimo Alfredo Boccadifuoco dopo l’annuncio della chiusura dei 70 metri di banchina concessi agli operatori nella prima fase dei lavori di riqualificazione del Porto Grande. La decisione di concedere un tratto della banchina del Foro Italico era stata presa dall’amministrazione, insieme alla Capitaneria e all’azienda, proprio per non penalizzare l’economia che ruota attorno all’arrivo di navi da crociera e mega yacht.
Una concessione legata però all’avanzamento dei lavori con i 70 metri di banchina che sarebbero stati chiusi non appena l’impresa che si aggiudicata l’appalto ne avrebbe avuto bisogno per gli interventi di preparazione dei fondali. Boccadifuoco però non ci sta. «Siamo stati presi in giro - ha dichiarato l’agente marittimo -. Eravamo andati a chiedere solo un paio di metri in più e invece abbiamo scoperto che da domenica ci tolgono tutta la banchina». La decisione di chiudere l’area, secondo quanto spiegato da Boccadifuoco, rappresenta una grossa penalizzazione per tutto il settore, tanto che ieri la nave da crociera «Europa 2» con 600 turisti ha dovuto fermarsi nella rada. «In questo momento si sta lavorando nella parte opposta a quello dove attualmente attraccano le imbarcazioni - ha aggiunto l’operatore marittimo -. A questo bisogna aggiungere che ci sono già tante prenotazioni per le prossime settimane. Non pensavamo certo che avremmo potuto utilizzare la banchina solo per pochi giorni». Per l’agente marittimo l’aspetto più inspiegabile è legato proprio all’avanzamento del progetto. «Non comprendiamo questa decisione - ha continuato Boccadifuoco - anche perchè in questo momento nell’area dove attraccano le imbarcazioni non sono in corso lavori. Potevano anche lasciare per ultimo questa zona in maniera tale da poter fare continuare l’attività almeno per qualche altra settimana». Sulla vicenda è intervenuto il sindaco Giancarlo Garozzo. «Negli accordi iniziali - ha spiegato il primo cittadino - avevamo già spiegato che la banchina sarebbe stata utilizzabile fino a quando non sarebbe stata utilizzata dall’impresa per gli interventi. È semplicemente questo che sta avvenendo in questi giorni». L’assessore comunale ai Lavori pubblici Alessio Lo Giudice ha invece sottolineato come «in questa fase si stanno intensificando i lavori e chiaramente se ci sono operazioni di cantiere in corso non possiamo non tenerne conto. Ad ogni modo stiamo proseguendo il dialogo con la consulta del porto proprio per individuare soluzioni alternative che possano alleviare i disagi degli operatori».

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