Floridia, fiamme sulla 124: pioggia di solidarietà

Il deputato del Pd Pippo Zappulla si rivolge al prefetto: «Tenere alta l’attenzione contro ogni condizionamento mafioso»
Siracusa, Archivio

FLORIDIA. Lo sfogo di Carmelo Misseri, l’imprenditore vittima di una nuova intimidazione, ha scosso il mondo produttivo. L’ennesimo avvertimento, con l’incendio ad un mezzo nel cantiere della statale «124» tra Siracusa e Floridia, ha quasi spezzato le gambe delle vittima, che ha dato segnali di resa. Nelle ore successive al rogo, il sindaco di Siracusa, Giacarlo Garozzo, aveva chiesto un vertice in Prefettura e proprio ieri il deputato nazionale del Pd, Pippo Zappulla, ha battuto sullo stesso tasto. «Esprimo solidarietà e sostegno alla proprietà - dice Pippo Zappulla - e ai lavoratori della Sics, impresa impegnata nei lavori di allargamento e sistemazione della statale 124 tra Siracusa e Floridia e destinataria una grave intimidazione. Ho piena fiducia nella magistratura e nelle forze dell'ordine che sono certo sapranno fare piena luce sulle responsabilità di questo vile gesto. Ma ritengo urgente la convocazione del Comitato provinciale per la sicurezza e l'ordine pubblico da parte della Prefettura. La classe dirigente di questo territorio e le forze politiche sono chiamate a tenere alta l'attenzione rispetto a qualsiasi segnale di recrudescenza del fenomeno criminale e contro ogni forma di malaffare e di condizionamento mafioso». Sulla vicenda è anche intervenuto «Articolo 4», il movimento politico rappresentato dall’assessore regionale all’Agricoltura, Ezechia Paolo Reale e dal coordinatore provinciale, Salvo Sorbello. «Articolo 4 è un movimento politico - spiegano Ezechia Paolo Reale e Salvo Sorbello - che nasce con l'obiettivo di contribuire a realizzare il diritto al lavoro, con la consapevolezza che non può esserci sviluppo sano e duraturo senza il rispetto della legalità. Siamo al fianco degli imprenditori che nella nostra terra stanno affrontando con coraggio e determinazione una crisi economica gravissima e non possono subire gli attacchi vili della criminalità, che mettono a repentaglio attività sane e tanti posti di lavoro». Anche la Confesercenti Siracusa è scesa in campo in favore dell’imprenditore vittima dell’intimidazione. «Esprimiamo massima solidarietà - spiega il presidente provinciale della Confesercenti, Arturo Linguanti - a Carmelo Misseri ed il nostro auspicio è che le forze dell’ordine e la magistratura possano riuscire ad assicurare alla giustizia i responsabili ed i mandanti. Sento il bisogno di chiedere una maggiore protezione verso l’imprenditore, che è anche impegnato in altre opere importanti, tra cui i lavori al Porto Grande di Siracusa. Si tratta, a nostro avviso, di infrastruttura importante da cui dipenderanno le sorti dell’economia della nostra città».

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