Trovati i soldi per gli operai, riparte la raccolta rifiuti a Pachino

PACHINO. Trovati 205 mila euro: agli operatori ecologici sarà pagato lo stipendio di marzo e da lunedì sera la raccolta dei rifiuti è ripartita. È durato poco più di 12 ore lo "stop" alla raccolta dei rifiuti, uno sciopero proclamato dalle organizzazioni sindacali già da due settimane, per i tre stipendi che ancora non sono stati accreditati ai 38 lavoratori. Lunedì mattina è esplosa la protesta e gli operai, guidati dai sindacalisti Paolo Iacono, dell'Ugl e Roberto Getulio, della Fit Cisl, hanno raggiunto il palazzo municipale di via XXV Luglio per manifestare il loro malcontento direttamente all'amministrazione comunale. "Da tre anni - ha raccontato Paolo Iacono, dell'Ugl - va avanti una situazione insopportabile. I lavoratori non hanno percepito gli stipendi degli ultimi tre mesi e ci siamo resi conto che l'amministrazione è stata sempre assente e ora, alla fine del mandato, non ci considera completamente. Noi abbiamo proclamato lo sciopero 15 giorni fa ma nessuno ci ha convocato per scongiurarlo". Dopo un serrato confronto, a cui hanno preso parte anche gli agenti del commissariato di polizia di via Tafuri, guidati dal dirigente, Paolo Arena, nel tardo pomeriggio è stata trovata una soluzione tampone.

"L'amministrazione - ha annunciato Paolo Iacono -, ha trovato una disponibilità di 205 mila euro, che accrediterà immediatamente alla ditta Busso. Dal canto suo, l'impresa si è impegnata a pagare ai 38 lavoratori lo stipendio del mese di marzo". Così, da lunedì pomeriggio i lavoratori hanno fatto rientrare la dura protesto ripartendo direttamente con la raccolta dei rifiuti. E sono bastate poche ore di "stop" per ridurre il centro cittadino in condizioni pietose: strade e cassonetti stracolmi di rifiuti. "Ma il nostro stato di agitazione - ha continuato il sindacalista Iacono -, rimane, poiché la problematica non la considereremo chiusa sino a quando non ci sarà regolarità di pagamenti per i lavoratori". E sulla questione rifiuti che riguarda parte dei cittadini pachinesi, seppur in territorio di Noto, ci sono delle novità che hanno lasciato a bocca amara i proprietari delle villette di contrada Spinazza a Marzamemi. In tutta la zona, infatti, la ditta che gestisce la raccolta dei rifiuti nel territorio di Noto, non ha previsto la sistemazione di cassonetti per la raccolta dei rifiuti. Già diverse sono state le polemiche, negli ultimi anni, poiché i contenitori venivano sistematicamente riempiti dai rifiuti conferiti dai pachinesi "ostili" alla raccolta porta a porta ed anche alla differenziata. Così l'impresa di Noto ha deciso di tagliare direttamente il servizio garantendo un solo punto di raccolta: quello all'altezza del camping. La tassa sui rifiuti, comunque, rimarrà intatta.

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