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Palazzolo capitale della "grecità" Due settimane dedicate ai giovani

PALAZZOLO. Con l'inno di Mameli, l'inno alla gioia e un passo delle Eumenidi, eseguiti dagli allievi delle sezioni junior e primavera dell'Accademia del dramma antico dell'Inda ha avuto inizio ieri mattina il ventesimo Festival internazionale del teatro classico dei giovani, che ogni anno si svolge nel teatro greco di Akrai a Palazzolo. Un evento atteso dalle oltre settanta scuole, di cui undici gruppi stranieri. A guidare i giovani allievi è stata la maestra Mariuccia Cirinnà. Dopo spazio ai greci di Heraklion che hanno messo in scena "Elena" di Euripide, e i greci di Livadochori con "Alcesti", mentre il liceo "Empedocle" di Agrigento ha messo in scena "Il riflesso di Andromaca". Ad aprire gli spettacoli la presentazione affidata per l'Inda a Sebastiano Aglianò e ad Antonino Portoghese, della commissione esaminatrice del festival, a Rosa Peluso, al sindaco di Palazzolo Carlo Scibetta. "Con vivo piacere inauguro il ventesimo festival - spiega Portoghese - l'Inda è una delle poche realtà italiane a valorizzare i giovani e il festival è un momento di grande aggregazione per tutti i giovani". Il sindaco Scibetta ha sottolineato come questo sia anche l'anno in cui ricorre l'anniversario di morte di Giusto Monaco, ideatore del festival, scomparso vent'anni fa. "Akrai è stata una delle più importanti colonie greche - ha detto il sindaco - e ogni anno tutti questi giovani che arrivano qui rendono omaggio con i loro spettacoli alla grecità". Il festival durerà fino al 31 maggio con spettacoli di scuole provenienti anche dal Belgio, dalla Francia, dalla Lituania. Fe.Pu.

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