Niente stipendio, a Pachino scioperano gli operai Busso

PACHINO. Gli stipendi non vengono accreditati ed è riesplosa la protesta degli operatori ecologici. Ieri mattina "stop" alla raccolta dei rifiuti, con i 38 lavoratori della ditta Busso che assieme ai rappresentanti sindacali hanno manifestato la loro rabbia al palazzo municipale di via XXV Luglio. "Da tre anni - ha raccontato Paolo Iacono, dell'Ugl - va avanti una situazione insopportabile. I lavoratori non hanno percepito gli stipendi degli ultimi tre mesi e ci siamo resi conto che l'amministrazione è stata sempre assente e ora, alla fine del mandato, non ci considera completamente. Noi abbiamo proclamato lo sciopero 15 giorni fa ma nessuno ci ha convocato per scongiurarlo". È stata una protesta pacifica, quella di ieri, ma non sono mancati i momenti di tensione negli uffici della Ragioneria municipale, al palazzo di via XXV Luglio. E sul posto sono intervenuti anche gli agenti del commissariato di polizia di via Tafuri, guidati dal dirigente, Paolo Arena. "L'amministrazione - ha continuato Iacono - continua a fregarsene di 38 famiglie che sono in disastro economico e questo noi non lo possiamo permettere. Abbiamo cercato in tutti i modi di calmare la situazione in cantiere, perché c'è un disastro". Gli angoli delle strade, già dopo le prime ore di sciopero, si sono riempite di cumuli di rifiuti e c'è il timore che se non dovessero arrivare gli stipendi, gli operatori potrebbero continuare ad oltranza la forma estrema di protesta. "Prendiamo atto - ha dichiarato Roberto Getulio, della Fit Cisl - che dopo anni di proteste pacifiche e dignitose, la situazione intollerabile è rimasta intollerabile: c'è un'amministrazione che continua a scappare dai propri compiti. Questi lavoratori vanno avanti solo per spirito di servizio, perché hanno alle spalle situazioni delicate: bimbi piccoli da sfamare e condizioni economiche non agiate. Ed è inaccettabile che un'amministrazione, anche se alla scadenza, non tenti di trovare una soluzione. Non lasceremo il Comune finchè non saranno pagati gli stipendi". Presente alla protesta degli operatori ecologici c'è stato l'assessore all'Ecologia, Nino Augugliaro. "Prendiamo atto dello sciopero - ha dichiarato il componente della giunta comunale -, ma l'amministrazione in questo momento ha i rubinetti chiusi". L'unica proposta avanzata all'amministrazione consiste in un mandato di 100 mila entro la settimana, con la promessa di un successivo. Ipotesi rifiutata dai responsabili della ditta Busso.

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