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Siracusa, il Parco della discordia

SIRACUSA. L’attacco di «Verdi» e «Green Italia» da un lato e la difesa dell’assessore regionale Territorio e Ambiente Mariarita Sgarlata dall’altro. Non smette di fare discutere il parco archeologico della città, neanche dopo il decreto di istituzione pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dello scorso 2 maggio.

È Giuseppe Patti, coordinatore cittadino dei «Verdi» a lanciare un preciso allarme, proprio su quel decreto. «Abbiamo il ragionevole dubbio - ha dichiarato Patti - che il parco non esista ancora perchè mancano determinati passaggi istituzionali». Le preoccupazioni maggiori, secondo quanto sostenuto da «Verdi» e «Green Italia», riguardano le norme di salvaguardia. «C’è il fondato timore - sostiene Patti - che non siano scattate le norme di salvaguardia. Con il decreto sono solo state individuate le aree e non si fa esplicita menzione al regolamento del parco». Patti lancia poi l’allarme ribadendo che «l’ufficio Urbanistica del Comune non può dare seguito ad alcuni articoli delle norme tecniche di attuazione del piano regolatore rilasciando quindi normalmente le concessioni edilizie». In altre parole, insomma, ci sarebbe poca chiarezza sul rilascio delle concessioni. «La realtà - ha continuato Patti - è che il decreto riporta indietro le lancette del tempo e riapre di fatto l’iter di istituzione del parco esponendo il provvedimento al procedimento di osservazioni da parte dei Comuni e dei cittadini».
Sulla vicenda è intervenuto anche Salvo Salerno del comitato «Quartieri fuori dal comune». «Temo che ci troviamo davanti a una forzatura - dice Salerno -. Nessun parco sembra istituito e il decreto è suscettibile di impugnative e di invalidazioni da parte del nuovo assessore regionale ai Beni culturali».
A replicare a Patti è l’assessore Sgarlata, oggi al Territorio e Ambiente ma che alla guida dei Beni culturali ha firmato il decreto di istituzione del parco archeologico della città, dopo il grande lavoro portato avanti dalle dirigenti dei Beni archeologici, Rosa Lanteri, e Paesaggistici, Alessandra Trigilia. «Le cose non stanno come sostenuto da ”Verdi” e ”Green Italia” - ha dichiarato Sgarlata - perchè le norme di salvaguardia sono già scattate. Nello stesso momento in cui si perimetra un parco, scattano anche le tutele». Sotto questo punto di vista, non è escluso che arrivino segnali precisi anche dalla sovrintendenza proprio con l’obiettivo di chiarire le modalità di comportamento, rispetto al rilascio delle concessioni edilizie, anche agli uffici. Va anche detto che il nuovo decreto da parte dell’assessorato servirà per definire il comitato di gestione, una delle fasi previste dalla legge regionale del 2000. Un punto, questo, chiarito proprio da Sgarlata. «Parlare di istituendo parco archeologico - ha concluso l’assessore Sgarlata - non vuol dire che le norme di salvaguardia non siano scattate. Adesso la sovrintendenza deve farle valere ma non si può continuare a sostenere che non siano in vigore tutte le tutele previste con l’istituzione del parco».

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