Agricoltura, una serra sperimentale: primo test con il ciliegino di Pachino

PACHINO. Un prototipo di serra che consentirà attraverso un software integrato di controllare in tempo reale e regolarizzare la temperatura interna per produrre il ciliegino di Pachino. La struttura verrà realizzata nei prossimi giorni su un terreno della cooperativa «Faro» di Pachino, ampio mille metri quadrati, in contrada Maucini. Il progetto, elaborato dall'Anfea, l'associazione nazionale per la fisica e le applicazioni di Napoli e il Cumo, il Consorzio universitario mediterraneo orientale, sarà operativo a partire dal 30 maggio. Per realizzare la struttura lavoreranno dieci tra operai e tecnici strumentali ed è prevista anche l'installazione di un impianto fotovoltaico che garantirà il riciclo dell'acqua piovane, la desalinizzazione della falda ed il controllo dell'umidità, luce e temperatura, che consentiranno un abbattimento dei costi di produzione del pomodoro ciliegino.
L'intesa che dà avvio alla realizzazione della serra sperimentale è stata siglata ieri mattina nella sede della Camera di commercio. Il progetto da 100 mila euro è finanziato in parte con risorse europee del fondo perequativo «Green Economy 2011-2013» mentre la Camera di commercio ha stanziato 25 mila euro. L'accordo è stato firmato dal vicepresidente Pippo Gianninoto, insieme al presidente del Cumo, Aurelio Basilico, al rappresentante dell'Anfea, Salvatore Cavallo, al presidente della cooperativa «Faro», Corrado Petralito, al presidente della Banca di credito cooperativo di Pachino, Concetta Costa ed al presidente regionale di Unifidi, Pietro Speranza. «Si tratta di un progetto che rappresenta un doppio valore aggiunto per il territorio di Pachino - ha detto il presidente provinciale di Confagricoltura, Massimo Franco - vogliamo puntare ad una maggiore qualificazione degli addetti ed un abbassamento dei costi energetici, di utilizzo dei concimi e di produzione. L'esperienza unica finora in provincia vogliamo replicarla anche in altre zone del territorio». Per il vicepresidente della Camera di commercio, Pippo Gianninoto, è positivo ”mettere in rete mondo universitario con le realtà imprenditoriali per un nuovo modello di produzione basato sull'innovazione e sulla ricerca”. La serra verrà aperta agli studenti degli istituti tecnici, alle aziende ed agli operatori il 30 maggio alle 9,30. Vi.Cor.

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