Ferla, i cittadini: ufficio postale «inadeguato»

FERLA. I locali dell'ufficio postale di Ferla sono «inadeguati», gli sportelli sono pochi e non è stato ancora installato il Postamat, lo sportello esterno per il prelievo del denaro contante. A denunciare questi disservizi è l'amministrazione comunale e tanti cittadini che hanno avviato, da qualche giorno, una raccolta firme davanti la sede ferlese dell'ufficio di «Poste Italiane», in via Vittorio Emanuele. «Non è la prima volta che ci rivolgiamo all'azienda per segnalare la situazione in cui versa l'ufficio - ha dichiarato il sindaco Michelangelo Giansiracusa -. La prima richiesta è stata inoltrata nel 2011, ma non abbiamo fin'ora ottenuto una risposta».
Notevoli sono i disservizi presso l'ufficio postale di Ferla con disagi per tutti gli utenti ed in particolar modo per gli anziani, costretti a file interminabili a causa della carenza del personale assegnato e dell'eccessiva lentezza delle apparecchiature elettroniche.
Una protesta condivisa da diversi cittadini. «I locali in cui ha sede l'ufficio postale di Ferla sono troppo piccoli - afferma Giuseppe Raudino, 70 anni -. Vi è un'assoluta mancanza di privacy, l'arredo del locale è di cattiva accoglienza, si creano notevoli disagi per la clientela». L'accesso all'ufficio postale diventa complicato soprattutto nel periodo di elargizione della pensione. «Non riesco più ad andare personalmente a ritirare la pensione - afferma la signora Antonia Coffa, di 80 anni -, mi ritrovo a fare ore ed ore di fila senza avere la possibilità di sedersi in attesa che venga il proprio turno». A. Gar.

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