Palazzolo, la strada franata: aziende isolate

PALAZZOLO. È chiusa al transito da quasi due anni ma sulla provinciale 23 che da Palazzolo porta a Giarratana può accadere anche di trovare in transito turisti in bicicletta affascinati dal territorio della vallata ma stupiti per le condizioni di pericolo della strada. È quanto si è verificato ieri: la provinciale è franata nel febbraio del 2012 ed è ufficialmente chiusa al transito ma spesso viene utilizzata dai residenti ma anche da quanti devono raggiungere le aziende agricole della zona o i comuni del Ragusano. Tra continui rinvii, promesse di intervento e assenza di risorse i lavori non sono mai stati avviati da parte della Provincia. E adesso che l’ente è stato soppresso non è ancora chiaro a chi spetti la competenza della viabilità. Intanto con le piogge dei mesi scorsi altre parti della strada sono crollate, con la carreggiata che si è ulteriormente deteriorata creando un avvallamento molto pericoloso. Nella zona poi ci sono aziende agricole che basano la loro economia sulle esportazioni di prodotti, come l’olio ma anche il latte e le carni verso gli altri comuni del Siracusano e del Ragusano. «In questo territorio c’è un’economia basata sull’agricoltura - spiega Giuseppe Giardina vice presidente provinciale di Confagricoltura - ma con l’assenza di interventi su questa strada e su tutto il territorio montano non c’è sviluppo. Sono in ginocchio le aziende agricole perché i fornitori hanno difficoltà a raggiungerle, anche perché il percorso alternativo è quello di contrada Poi, un tragitto, però, più lungo». Da qui l’appello di Confagricoltura all’ex Provincia. Un progetto c’era per intervenire almeno nel tratto franato, ma servivano le risorse da sbloccare alla Regione. «Bisogna fare qualcosa - aggiunge Giardina -. La sola chiusura della strada non ha risolto il problema anzi viene spesso utilizzata per chi deve raggiungere queste aziende e dai residenti. Non si può continuare a tenere isolato un intero territorio come sta avvenendo da anni». «Noi abbiamo delle opportunità - spiega il presidente provinciale di Confagricoltura Massimo Franco -: puntare sulla riqualificazione delle infrastrutture, poiché se non si gode di una viabilità accessibile creiamo dei problemi all’agricoltura e al circuito turistico del territorio, fatto anche di ristoranti e agriturismi che sono penalizzati».

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