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Uffici tributi di Siracusa, attività ferme: in sciopero le ditte esterne

SIRACUSA. Uffici tributi del Comune chiusi e disagi per l'utenza ieri in occasione dello sciopero indetto dai ventisette dipendenti delle ditte esternalizzate «I-Public» e «I&T Servizi» che protestano contro il mancato pagamento delle spettanze relative al mese di marzo. Una delegazione di lavoratori ha protestato con bandiere e striscioni fino davanti a palazzo Vermexio chiedendo un incontro al sindaco Giancarlo Garozzo dal quale hanno avuto rassicurazioni sulla rapidità nei pagamenti. Nonostante questo però lo stato di agitazione rimane. «Oggi torneremo regolarmente al lavoro - ha spiegato uno dei dipendenti della ”I &T Servizi”, Maurizio Alessi - ma alle 11 terremo un'assemblea per programmare nuove iniziative di mobilitazione subito dopo le festività pasquali. Abbiamo chiesto perché nonostante l'amministrazione comunale paghi regolarmente l'intera fattura alle ditte, ci vengano pagati con ritardi gli stipendi peraltro solo mediante acconti». I segretari provinciali della Fim Cisl e della Uilm Uil, Gesualdo Getulio e Marco Faranda hanno inviato una richiesta di incontro ai dirigenti dei settori Personale, Informatica e della Ragioneria, rispettivamente Vincenzo Migliore, Salvatore Correnti e Giorgio Giannì, con i responsabili delle due aziende esternalizzate per evitare nuovi ritardi nei pagamenti degli stipendi. «Dal Comune attendiamo una soluzione dopo due anni di continui ritardi nella corresponsione delle spettanze ai dipendenti che continuano a svolgere l'attività ed i carichi di lavoro regolarmente - ha detto il segretario provinciale della Uilm, Marco Faranda - ma che hanno delle scadenze da onorare e che stanno subendo continui disagi». Vi. Cor.

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