Lentini, incendio doloso in una struttura dell’Asp

LENTINI. Prima un tentativo di effrazione, poi il fuoco, appiccato a una finestra: è accaduto lunedì alle prime luci dell'alba, nella struttura dell'unità operativa della Neuropsichiatria infantile del distretto sanitario di Lentini, in via Cattolica, nel quartiere Sopra Fiera. L'incendio ha danneggiato la finestra in legno e annerito parte della stanza del direttore dell'Unità operativa della Neuro Psichiatria infantile e distrutto alcuni arredi sanitari. Il rogo, di matrice dolosa, si è scatenato, poco dopo le 4 di ieri ed in pochi minuti si ha distrutto la finestra. Sono state numerose le segnalazioni al "115" dei vigili del fuoco del comando provinciale e del distaccamento di Lentini. A fare scattare l'allarme sono stati alcuni residenti che allarmati dal fumo e dalle fiamme provenienti dalla struttura hanno tempestato di chiamate il centralino dei vigili del fuoco. I pompieri sono arrivati in pochissimi minuti e, dopo aver aperto il cancello della struttura di via Cattolica hanno lavorato oltre un'ora prima di avere ragione delle fiamme. Poi hanno messo in sicurezza la struttura ed effettuato un sopralluogo per accertare eventuali focolai rimasti accesi all'interno dell'ambulatorio di Neuropsichiatria. Sul posto anche i carabinieri della stazione di Lentini al comando del maresciallo Natalino Barbagallo, per accertare la matrice del rogo. I militari dell'Arma hanno ascoltato il responsabile della struttura di Neuropsichiatria infantile Massimo Gramillano per raccogliere tutti gli elementi utili alle indagini. Il medico ha informato i vertici dell'Asp e il commissario straordinario Mario Zappia. Gli investigatori, secondo una prima ricostruzione, ritengono improbabile che l'incendio sia stato accidentale, visto che sono state rilevate tracce di liquido infiammabile vicino la finestra. I carabinieri hanno ricostruito le modalità con cui i piromani hanno agito: hanno scavalcato la recinzione interna dell'area e, poi, dopo aver divelto la finestra hanno appiccato il fuoco. Tra le piste seguite dai carabinieri è che le fiamme siano state appiccate da qualcuno che avrebbe scaricato nella struttura di neuropsichiatria la rabbia per la gestione di una vicenda che riguarda la decisione dell'affidamento dei minori.

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