Arrestato due volte in meno di 48 ore: cinquantaduenne in carcere

Siracusa, Archivio

SIRACUSA. Era finito ai domiciliari per un caso di estorsione, appena 48 ore fa, ma è stato accompagnato in carcere per un reato meno grave: l’evasione. Non ce l’ha fatta Mauro Tresca, 52 anni, a starsene a casa, nonostante avesse un provvedimento restrittivo, e così ha deciso di farsi una passeggiata. Ha avuto la sfortuna di incappare in un controllo dei carabinieri, gli stessi che lo avevano arrestato perché al proprietario di una macchina a cui avevano rubato il portafogli avrebbe chiesto 100 euro per la restituzione della refurtiva. Si chiama cavallino di ritorno, un fenomeno abbastanza diffuso in città come spiegano gli stessi inquirenti ma la denuncia della vittima ha consentito ai carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia di Siracusa di incastrare l’indagato. È stato bloccato nella zona di piazza Pancali, poco dopo lo scambio, ma la Procura aveva deciso di non essere troppo inflessibile con il cinquantaduenne, disponendo i domiciliari. Ed è stato accompagnato nella sua abitazione dai carabinieri ma Mario Tresca non avrebbe voluto saperne di restarci per tutto il giorno. Una volta bloccato per strada, i militari lo hanno fatto salire in auto per trasferirlo in cella, nel penitenziario di contrada Cavadonna. Ga. Sc.

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