Siracusa, il piano di Garozzo: "Un taglio di tre milioni alla Tares"

Siracusa, Archivio

SIRACUSA. Un fronte comune per chiedere lo slittamento di un anno dell'entrata in vigore di "Tasi" e Tari". È l'azione che hanno intrapreso i Comuni italiani al termine dell'incontro a Roma che ha visto anche la partecipazione del sindaco Giancarlo Garozzo, componente del direttivo nazionale dell'"Anci".

«La priorità - ha dichiarato il primo cittadino - è quello di chiudere i bilanci. Per questa ragione chiederemo al governo nazionale di rinviare l'entrata in vigore di "Tasi" e "Tari" visto che ancora non sono chiari tutti gli aspetti legati alla loro applicazione». In attesa di notizie su questo fronte da parte dello Stato, però, il sindaco annuncia già la riduzione della Tares. «È previsto un taglio di tre milioni di euro - sostiene Garozzo - perché rivedremo tutte le voci accessorie previste nel bando per la gestione dell'igiene urbana. Una revisione che si aggiunge a quanto già fatto con il taglio alle mensilità previste per il lavaggio dei cassonetti. Anche nel 2014, infatti, come già accaduto nel 2013 ci sarà una di riduzione di due mensilità nel costo complessivo».


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