Nuovo Centrodestra a Rosolini, c’è il sì di Savarino

SIRACUSA. «Siamo noi la nuova forza del Centrodestra, e vogliamo fare politica in modo serio e competente». Il “Nuovo Centrodestra” sbarca ufficialmente anche a Rosolini con la presentazione dei circoli avvenuta venerdì pomeriggio, alle 18,30, al centro sociale polivalente di via Ferreri. Presenti il deputato regionale Enzo Vinciullo e l’ex assessore provinciale Tino Di Rosolini che hanno parlato davanti ad un numeroso pubblico e hanno presentato i numerosi giovani che si spenderanno per diffondere idee e programmi della nuova figura politica. Accanto ai giovani è stato “incoronato” per meriti politici anche l’ex sindaco Nino Savarino che ha parlato del “coraggio di Angelino Alfano che si è mosso con grande senso di responsabilità”.

A fare gli onori di casa l’amministrazione comunale con in testa il sindaco Corrado Calvo. «Il Nuovo Centrodestra - ha detto Vinciullo -, sta dimostrando di essere il partito con il maggiore seguito. In provincia di Siracusa siamo il primo partito con i circoli che riescono a mettere assieme tanta gente come è stato dimostrato con la venuta di Angelino Alfano all’Open Land in cui sono intervenuti oltre mille persone. Questo è merito degli attivisti, iniziando da Tino Di Rosolini a Rosolini, che sono riusciti a creare una squadra composta da giovani ben radicati nel territorio. Come partito abbiamo già dato risposte con l’avvio dei lavori che partiranno a breve per l’autostrada Siracusa-Gela e del porto commerciale di Augusta. Con il ministro Lupi abbiamo in serbo anche un altro impegno che è quello del finanziamento per l’ospedale di Siracusa. Nessun altro partito può dire che in provincia di Siracusa ci sia stata la presenza costante come quella dimostrata dal Ncd».

Nel suo saluto il sindaco Corrado Calvo nel sottolineare che “oggi non mi riconosco in nessuna forza politica” ha comunque guardato “con interesse alla creazione di un nuovo partito moderato con il quale si possa immaginare un futuro assieme a noi per far primeggiare a Rosolini la politica e la comunità”. Ma è stato alla fine Tino Di Rosolini che, nel sottolineare l’importanza di una “democrazia partecipata” ha parlato in modo chiaro: «Vogliamo essere onesti con la città - ha detto Tino Di Rosolini -. Corrado Calvo non è il “sindaco del popolo” ma è frutto di accordi politici. Oggi è però importante dialogare con tutti per questo guardiamo con interesse in tutte le direzioni, sia al sindaco Corrado Calvo che a Pippo Incatasciato e, perché no, anche a Giovanni Giuca”.

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