Siracusa, servizi sociali: in arrivo due milioni

Tra gli interventi previsti in città: un assegno per i malati psichici e l’istituzione di una «Casa respiro» per i disabili gravi

SIRACUSA. Dopo mesi di attesa il Distretto socio sanitario D 48 ha il suo Piano di zona per il triennio 2013-2015. Ieri mattina nella sala consiliare di palazzo Vermexio si è svolta l’ultima conferenza dei servizi in cui i rappresentanti degli undici comuni hanno presentato le linee di intervento che riguardano le politiche sociali, con le risorse che adesso dovranno arrivare da Palermo per un totale di circa due milioni e quattrocentomila euro. I comuni nei giorni scorsi hanno approvato in giunta il piano, passo fondamentale per il via libera alle risorse. Nel comune capoluogo, come ha illustrato l’assessore alla Politiche sociali Liddo Schiavo, due sono le azioni più rilevanti: un assegno di sostentamento, pari a 500 euro, per i malati psichici lievi che verranno individuati dal Dipartimento di salute mentale, un progetto pilota che punterà ad evitare i numerosi ricoveri nelle strutture. Verranno poi mantenuti i centri diurni presenti in città e verrà avviato un progetto che prevede un soccorso per gli sfrattati, che saranno individuati dai Servizi sociali: in questo caso si punterà a garantire l’affitto di almeno tre mensilità. Tra gli altri interventi uno che partirà nel 2015 e che prevede l’istituzione di una «Casa respiro» per disabili gravi per cinque-sei utenti che verranno individuati, qualora i familiari non possano temporaneamente accudirli, con un investimento di circa 25 mila euro, valutando le strutture esistenti o individuandone di nuove. Ci sarà anche la nascita dello «Spazio neutro», per assicurare al genitore non affidatario il diritto di visita ai figli minori. Domani tutta la documentazione sul piano di zona verrà inviata alla Regione che dovrà così vararla e destinare al territorio del Distretto le somme stabilite, che sono inferiori però ai quattro milioni un tempo previsti. All’incontro di ieri hanno preso parte anche i rappresentanti delle scuole, i sindacati, i patronati, le associazioni del volontariato, le cooperative sociali, le parrocchie, gli istituti assistenziali, e i rappresentanti dell’imprenditoria. «Abbiamo deciso di mantenere gli impegni assunti per le precedenti triennalità - ha assicurato Schiavo - pur in presenza delle ristrettezze di bilancio e con le risorse che sono state dimezzate. Dobbiamo prendere atto che lo strumento della legge 328 è insicuro, per cui molti progetti graveranno sui bilanci comunali: ma non possiamo certo eliminarli o tagliarli drasticamente». Tante sono state le critiche ai comuni da parte dei rappresentanti delle associazioni che si occupano dell’assistenza ai disabili e agli anziani per i ritardi con cui è stato redatto il Piano di zona: a rischio saranno i servizi che dovranno essere garantiti per il mese di aprile ad esempio nel comune di Palazzolo. Ieri al Vermexio si è anche svolto un incontro dell’Ordine regionale degli assistenti sociali, per discutere dei problemi del settore e delle normative da rispettare.

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