Sequestro di cosmetici a Melilli

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La Guardia di Finanza della Tenenza di Priolo-Melilli, nel corso di un’operazione di servizio volta a verificare il rispetto delle disposizioni di legge a tutela dei consumatori, ha rinvenuto all’interno di un noto negozio cinese di Melilli, numerosi prodotti cosmetici esposti per la vendita al pubblico a prezzi vantaggiosi ma che non rispettavano le prescrizioni imposte. L’attenzione delle Fiamme Gialle si è concentrata su quelli che ad un primo esame visivo non risultavano idonei a soddisfare i requisiti di sicurezza per carenza delle informazioni minimali disposte dal decreto legislativo 206/2005. Al termine dei controlli i finanzieri hanno sequestrato circa 600 prodotti non sicuri e hanno comminato ai trasgressori una sanzione amministrativa di oltre 25 mila euro prevista dall’art. 12 del codice del consumo. La mancanza di indicazioni in italiano riportanti le sostanze contenute, le modalità d’uso e le eventuali precauzioni per l’utilizzo possono costituire un serio e concreto pericolo per i consumatori. Inoltre da non sottovalutare è, anche, l’assenza di indicazioni del produttore e dell’importatore che avrebbero reso possibile un riferimento in caso di eventuali richieste di risarcimento danni. Servizio di Alessandro Famà.
La Guardia di Finanza della Tenenza di Priolo-Melilli, nel corso di un’operazione di servizio volta a verificare il rispetto delle disposizioni di legge a tutela dei consumatori, ha rinvenuto all’interno di un noto negozio cinese di Melilli, numerosi prodotti cosmetici esposti per la vendita al pubblico a prezzi vantaggiosi ma che non rispettavano le prescrizioni imposte. L’attenzione delle Fiamme Gialle si è concentrata su quelli che ad un primo esame visivo non risultavano idonei a soddisfare i requisiti di sicurezza per carenza delle informazioni minimali disposte dal decreto legislativo 206/2005. Al termine dei controlli i finanzieri hanno sequestrato circa 600 prodotti non sicuri e hanno comminato ai trasgressori una sanzione amministrativa di oltre 25 mila euro prevista dall’art. 12 del codice del consumo. La mancanza di indicazioni in italiano riportanti le sostanze contenute, le modalità d’uso e le eventuali precauzioni per l’utilizzo possono costituire un serio e concreto pericolo per i consumatori. Inoltre da non sottovalutare è, anche, l’assenza di indicazioni del produttore e dell’importatore che avrebbero reso possibile un riferimento in caso di eventuali richieste di risarcimento danni. Servizio di Alessandro Famà.