Siracusa, il «giro» dei nigeriani tra semafori e market

Il fenomeno è in aumento in molte zone della città, il sostituto procuratore Nicastro: «Non sono stati segnalati reati gravi»

Siracusa, Archivio

SIRACUSA. Prendono i pullman, a pochi passi dal centro di accoglienza per gli stranieri di Mineo, in provincia di Catania, e si recano in città. Altri, invece, vengono accompagnati direttamente nel loro posto di ”lavoro”, ai semafori ed ai supermercati. La comunità dei nigeriani, da mesi, si è insediata nel capoluogo, prendendo il posto di altri stranieri, nomadi in particolare, ormai spariti dai soliti posti in cui chiedevano l’elemosina. «Non abbiamo nigeriani nella nostra struttura - spiega il responsabile del centro di prima accoglienza ex ”Umberto I”, Luciano Spicuglia - e quelli che si vedono provengono da Mineo. Ogni giorno, fanno un salto a Siracusa per poi ritornare indietro ma non sappiamo quali siano le loro finalità. Li abbiamo avuti nei mesi scorsi - aggiunge il responsabile del centro della Pizzuta - e posso, comunque, dire che è una comunità che non si sottomette a nessuno. Sono abbastanza determinati ma non abbiamo avuto grossi problemi quando erano qui».


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