L’Ars approva il ddl amianto: ad Augusta il centro di riferimento

Siracusa, Archivio

PALERMO. L'Ars ha approvato il disegno di legge per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti dall'amianto. Sarà l'ospedale Muscatello di Augusta (Sr) il centro di riferimento regionale per la cura e la diagnosi, anche precoce, delle patologie derivanti dall'amianto e sarà supportato dall'Asp di Siracusa per gli aspetti tecnologici e per rimodulazione della pianta organica. Entro due anni dall'entrata in vigore della legge sarà realizzato con fondi comunitari o finanza di progetto un impianto di trasformazione dell'amianto in sostanza inerte in una delle aree a rischio ambientale. Con decreto dell'assessore all'Energia, entro 30 giorni, sarà emanato un bando per la concessione di contributi ai comuni, singoli o associati, per la rimozione, il trasporto, lo stoccaggio e il conferimento all'impianto regionale dei manufatti di amianto presenti nei siti, negli impianti, negli edifici e nei mezzi pubblici e privati.    
Per coordinare tutte le procedure, la legge stabilisce l'istituzione di un ufficio amianto nell'ambito del servizio rischi antropici, ambientali e sanitari del dipartimento regionale della Protezione civile; presso l'ufficio amianto è istituito inoltre il registro pubblico degli edifici, degli impianti, dei mezzi di trasporto e dei siti con presenza certa o con conclamata contaminazione da amianto con l'obbligo di indicare il tipo, la quantità e il livello di conservazione dell'amianto nonché il grado di rischio sanitario da dispersione delle fibre e la priorità della relativa bonifica. All'assessorato al lavoro, invece, sarà istituito il registro dei lavoratori esposti all'amianto, con l'obbligo di indicare in quali siti svolgono o hanno svolto la loro attività lavorativa con le mansioni e i periodi di riferimento nonché l'insorgenza di eventuali patologie asbesto correlate.
La Regione contribuirà inoltre alle spese sanitarie e socio-assistenziali dei pazienti affetti da patologie causate dall'amianto, a condizione che risultino iscritte nel registro regionale dei mesoteliomi o nel registro dei lavoratori esposti. Il ddl è finanziato con 20 milioni di risorse comunitarie e circa un milione di fondi regionali. A battersi per l'approvazione del ddl è stato il deputato Pippo Gianni, che ha ottenuto il massimo supporto della commissione Sanità dell'Ars, guidata da Pippo Digiacomo (Pd), ch esprime "grande soddisfazione per il via libera a una legge di portata storica, che ci allinea all'Europa".

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