Avola, i debiti fuori bilancio approdano in Consiglio

Il provvedimento del riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio, per un importo complessivo di 220.965 euro, è stato approvato da 17 consiglieri

AVOLA. Entra in consiglio comunale il dibattito tra forze di opposizione, maggioranza e lo stesso sindaco Cannata sul respinto piano di riequilibrio finanziario dell'Ente da parte della Corte dei Conti. A dare il via ai primi "fuochi" è stato ieri mattina il provvedimento del riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio, per un importo complessivo di 220.965 mila euro, approvato alla fine da 17 consiglieri comunali della maggioranza e in parte sostenitori dell'amministrazione.
Debiti contratti dalla precedente amministrazione Barbagallo negli anni 2010/2012, come ha illustrato e spiegato in aula il responsabile dell'ufficio manutenzione Sebastiano Anselmo, relativi in gran parte ad interventi di somma urgenza della rete fognaria, idrica, stradale e in ogni caso effettuati per esigenze di igiene e sanità, sicurezza e la salvaguardia dell'incolumità fisica. Esposizione debitoria, tra l'altro, inserita tra le motivazioni della bocciatura del piano di riequilibrio da parte della magistratura contabile.
Prima della votazione del provvedimento a dichiarare la propria contrarietà al riconoscimento dei debiti fuori bilancio, pur ammettendo che non si tratta di passività create dall'attuale amministrazione, sono stati i consiglieri Sebastiano Passarello (Pd) e Pino Caldarella (Fi) (usciti poi dall'aula prima del voto assieme ad altri colleghi della minoranza), ammettendo di non votarli per le modalità della gestione passata. Contrario con le dichiarazioni dei colleghi, il consigliere Corrado Paolo Caruso il quale ha chiesto pubblicamente, "che vengano messe in evidenza le responsabilità della passata amministrazione per la gestione poco oculata delle spese. Perché c'è stato uno sperpero allucinante”. Prima della votazione, replicando ai consiglieri di opposizione e in particolare al capogruppo del Pd, è stato il sindaco Cannata con delega al bilancio, a puntare l'indice contro i consiglieri che hanno abbandonato l'aula, rei di non prendersi le proprie responsabilità di fronte ad un provvedimento che ha il solo scopo di pagare fornitori e imprese che hanno effettuato lavori per conto del Comune. Rilanciando Cannata la disponibilità e l'invito alle forze di opposizione di presentare un nuovo piano di riequilibrio che sarà approvato dall'amministrazione.

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