Migliaia di visitatori alla Neapolis: riscoperto il sentiero delle Latomie

SIRACUSA. «Il sentiero della storia da Archimede a Cesare Augusto»: il percorso scelto dalla delegazione siracusana del Fai, il «Fondo per l’ambiente» nella ventiduesima edizione nazionale delle Giornate di Primavera, è stato visitato ieri da migliaia di persone. Impossibile quantificarli, secondo gli organizzatori, perché il flusso in questo angolo del parco archeologico della Neapolis è stato continuo dalle 10 fin oltre le 16,30 quando nella Chiesa di San Nicolò ai Cordari si è tenuta una conferenza su «Siracusa augustea» con la sovrintendente ai Beni culturali Beatrice Basile.

La camminata, dalla tomba di Archimede fino all'Anfiteatro romano, in compagnia, tra altri, del vicesindaco Francesco Italia, del capo delegazione Gaetano Bordone, del delegato e ricercatore Sergio Cilea è stata preceduta dal taglio del nastro all'ingresso del sentiero e da uno spettacolo, realizzato dagli scolari degli istituti comprensivi «Paolo Orsi» e «Lombardo Radice», sulle scoperte archeologiche di Paolo Orsi e sul contributo di Rosario Carta che documentò gli importanti ritrovamenti nella zona. Un sentiero che costeggia le Latomie del parco a molti sconosciuto, quello che si è aperto ieri mattina agli occhi degli innumerevoli visitatori, un sentiero che non esisteva più, neanche alla vista, tanto la vegetazione aveva occultato ogni angolo di questo ”paradiso”. A testimoniare il lavoro durissimo realizzato nell'arco di pochi mesi, grazie al «Fai» e alla Sovrintendenza, c’è anche Filadelfo Brogna dell'Azienda regionale Foreste Demaniali. «È stato un lavoro complicatissimo - ammette Brogna - e per noi, che abbiamo in attivo quest'anno più di 10 mila ettari di boschi e riserve naturali, non è così usuale incontrare difficoltà: abbiamo raccolto 400 tonnellate di biomassa su 16 ettari di terreno, ma alla fine possiamo dire di essere orgogliosi del lavoro svolto, con la speranza che tutto questo non sia stato inutile». «Faremo di tutto per trovare una soluzione alle difficoltà di gestione del sito - ha detto Italia - questo posto non può rimanere chiuso».

Questo si vedrà, e si capirà già domani, quando, chiuse le porte del «Fai», si chiuderà anche l'ingresso di questo straordinario sito archeologico e naturalistico. Dove, insieme ai volontari, giovani studenti apprendisti ciceroni dalle scuole superiori della città, hanno accompagnato instancabilmente gli ospiti illustrando a tutti la storia della Siracusa augustea. Oggi alle 12, mentre continuano le visite fino alle 16,30, sotto il maestoso e ”ristrutturato”, albero secolare all’interno del parco archeologico della Neapolis, si terrà il concerto dell'Orchestra d'Archi «La Giga Ensamble» diretta da Marco Terlizzi.

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