Gestione impianti idrici a Siracusa, undici sindaci «ribelli»: andremo avanti da soli

SIRACUSA. Hanno apprezzato l'invito ma hanno rifiutato la possibilità di aderire alla nuova società per la gestione del servizio idrico che verrà costituita dall'Ato. Riunione ieri mattina alla Provincia in via Roma tra i sindaci e rappresentanti dei comuni "ribelli", che non hanno consegnato gli impianti a Sai 8 e il commissario dell'Ato Ferdinando Buceti. La riunione avviene a una settimana da quella che Buceti ha tenuto con i dieci sindaci che hanno consegnato gli impianti e che formeranno una nuova società.
Sei sindaci "ribelli" andranno da soli: Canicattini, Palazzolo, Buscemi, Cassaro, Ferla, Sortino sono pronti a un'unica società per la gestione del servizio dato che fanno parte di un unico bacino idrografico sulla valle dell'Anapo. Per gli altri comuni si povrebbe puntare a una gestione unica per Avola e Rosolini, mentre insieme dovrebbero riunirsi anche Carlentini, Francofonte e Melilli. Ma tutto dipende dalla nuova legge regionale.
"Abbiamo ringraziato Buceti per averci invitato - afferma il sindaco di Canicattini Paolo Amenta - ma abbiamo ribadito che vogliamo continuare a gestire il servizio da soli, come abbiamo fatto in questi mesi. Formalizzeremo una proposta nei prossimi giorni con piano industriale e business plann". La decisione dei comuni deriva anche dall'evitare l'adeguamento delle tariffe a quelle degli altri comuni, che potrebbe determinare un innalzamento dei costi. "Un'offerta che non ci sta bene - osserva il sindaco di Buscemi, Nellino Carbè - noi continueremo a gestire gli impianti come abbiamo fatto finora, anche perché la legge ce lo consente". Dello stesso orientamento anche il comune di Sortino: qui però c'è un problema che riguarda la gestione del depuratore, che ha ancora Sai 8 e che potrebbe essere ceduto all'ente. "Nelle prossime settimane capiremo come agire per il depuratore - spiega il sindaco Enzo Buccheri - ma vogliamo continuare a gestire noi gli impianti". "Sugli investimenti - aggiuge il sindaco di Ferla Michelangelo Giansiracusa - in questi anni abbiamo sviluppato anche capacità in termini di gestione e manutenzione, quindi siamo pronti anche da un punto di vista industriale ad operare per migliorare il servizio in base alle risorse che arriveranno". I comuni sono comunque in attesa della nuova legge regionale che potrebbe definire la nascita di ulteriori sub ambiti. Intanto ieri la commissione Territorio e Ambiente dell'Ars ha approvato il disegno di legge che riguarda il servizio idrico.

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