Il Tribunale per i diritti del malato: «Un anno e 2 mesi per un esame ad Augusta»

AUGUSTA. Troppo lunghe le liste d'attesa all'ospedale «Muscatello» dove non sono ancora entrati a regime i reparti di Oncologia e Neurologia, mentre Pediatria non effettua più day-hospital. Lo denuncia il tribunale per i diritti del malato che ha raccolto le lamentele di molti utenti, a partire da chi si è presentato allo sportello del Cup per prenotare una colonscopia con priorità "P" da fare cioè entro 180 giorni e si è sentito dire che "la prima disponibilità è fra un anno e due mesi, cioè a maggio 2015, sforando nettamente i tempi di attesa previsti dall'Asp.
Ad un altro utente - ha raccontato Domenico Fruciano, il presidente del tribunale durante una conferenza stampa - con un ricetta di priorità D (differita) cioè da fare entro 30 giorni, lo stesso esame come prima disponibilità è stato fissato fra sette mesi, per un'altra richiesta con priorità B (breve), da fare entro 10 giorni, potrà essere soddisfatta a Lentini fra 3 mesi". Carmelo Patanè, esponente del tribunale ha raccontato di aver presentato lo scorso 7 marzo una richiesta di una gastroscopia in priorità D, necessaria per poter assumere un farmaco, ma l'impiegata del Cup non ha accettato la prenotazione perchè la fascia D era esaurita, non solo ad Augusta ma in tutta la provincia, una donna che aveva richiesto una visita cardiologica con priorità "B", dopo 15 giorni è stata costretta ad andare all'ospedale di Ferla, "e se fosse stata una di tanti anziani senza mezzi per spostarsi come avrebbe potuto andare fino a Ferla?-si chiede Fruciano- Se ad Augusta ci sono così tante prenotazioni e vengono anche da altri paesi vuol dire che il presidio è ben considerato dagli utenti e visto che c'è una maggiore affluenza perchè non si pensa di aprire gli ambulatori anche nel tardo pomeriggio, magari utilizzano i medici che provengono da presidi dove c' è minore affluenza". Fruciano si chiede, inoltre, perchè è stata dichiarata "guerra" alla Pediatria, dove non si effettuano più prestazioni di day-hospital come hanno lamentato alcune mamme. «Oltre ai 4 posti letto in reparto ce ne sono altri 2 posti in Otorino che non vengono mai occupati da bambini ma, a volte, da pazienti di altri reparti», conclude Fruciano che ricorda che 3 anni fa esisteva un progetto di ristrutturare i locali della farmacia con un impegno di spesa di 97 mila euro di cui non si sa più nulla.

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