Il servizio idrico a Palazzolo e Canicattini, i sindaci: chiarezza sulla nuova proposta

PALAZZOLO. Convocati per martedì alla Provincia per discutere sul futuro del servizio idrico: stavolta il commissario dell’Ato idrico Ferdinando Buceti vuole incontrare i sindaci cosiddetti ”ribelli” che non hanno consegnato gli impianti al gestore privato e che finora hanno continuato a gestire il servizio. In discussione potrebbe esserci la proposta che Buceti ha illustrato ai dieci Comuni che hanno consegnato e che porterà alla costituzione di un’unica società creata dall’Ato. Ma se questa proposta ha avuto il placet dei sindaci dei dieci Comuni, si registra una prima levata di scudi da parte dei ”ribelli”: c’è chi si dice disponibile a una società in attesa della legge regionale sul sistema idrico, c’è chi esprime perplessità sugli eventuali costi. «Vogliamo capire bene quale sia la proposta - afferma il sindaco di Palazzolo Carlo Scibetta -. Noi abbiamo le idee chiare e vorremmo portare avanti un ragionamento di bacino, costituendo una società unica per la zona montana. Vorremmo allora comprendere quale sia il piano industriale di questa nuova proposta, quali le tariffe da applicare, gli investimenti da fare e il personale». Ad auspicare un chiarimento è anche il sindaco di Canicattini Paolo Amenta ”finora abbiamo gestito da noi il servizio - osserva - in attesa della legge e vorremmo continuare a farlo”. Si dice ”non contrario a prescindere” il sindaco di Ferla Michelangelo Giansiracusa. «Voglio capire cosa potrà accadere - aggiunge -. Noi avevamo fatto un discorso diverso, si era parlato di più ambiti. Ma adesso vorrei capire che tipo di gestione si avvierà, quali saranno le forze messe in campo». I comuni degli Iblei avevano proposto un unico ambito idrografico della Valle dell’Anapo, come sottolinea il sindaco di Buscemi Nellino Carbè, di cui dovevano fare parte anche Solarino e Floridia. E questa potrebbe essere una proposta che i sindaci potrebbero avanzare al commissario dell’Ato, anche se Floridia e Solarino dovrebbero fare parte della nuova società insieme a chi ha consegnato. «Non sono totalmente contrario - sottolinea il sindaco di Sortino Enzo Buccheri - anche perchè per noi il problema è differente: il depuratore ce l’ha ”Sai 8” e quindi c’è un certo interesse a questa soluzione. Mi auguro, comunque, che la Regione faccia al più presto la legge». Chiarezza sui costi e sulle tariffe li chiede anche il sindaco di Avola Luca Cannata ”può essere una proposta positiva - rileva - ma solo se servirà ad agevolare il servizio”. Teme un innalzamento delle tariffe anche il sindaco di Rosolini Corrado Calvo, ”non abbiamo aumentato il canone - spiega - e vorremmo quindi andare avanti così”. Proposte e idee che verranno discusse martedì alla Provincia, ma gli undici Comuni cosiddetti ”ribelli” sembrano avere le idee chiare sulla gestione.

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