Cani antidroga fra i banchi, blitz della polizia al "Paolo Calleri" di Pachino

PACHINO. Servizio antidroga tra i banchi del secondo istituto comprensivo "Paolo Calleri": la polizia ha sorpreso uno studente in possesso di marijuana e altra "erba", nascosta nel giardino della scuola, è stata "scovata" dai cani antidroga. Il servizio è stato svolto lunedì mattina nella scuola di viale Sebastiano Fortuna e nella sede staccata di Rosolini, da parte degli agenti del commissariato di polizia di via Tafuri, guidati dal dirigente, Paolo Arena. Dopo un incontro iniziale con il dirigente della scuola, Antonio Ferrarini, i poliziotti hanno monitorato, con il supporto dell'unità cinofila della questura di Catania, i luoghi considerati più sensibili come i bagni, le scale d'emergenza, i corridoi, i cortili, le aule, i parcheggi dei ciclomotori ed altri spazi in cui gli studenti si ritrovano ogni giorno.

E dalle ricerche, qualcosa è sbucato fuori: il fiuto infallibile dei cani antidroga hanno smascherato un diciottenne trovato in possesso di una modica quantità di stupefacente nascosta dentro un pacchetto di sigarette posto nella tasca dei pantaloni. L'"erba" era già confezionata come uno spinello.

Inoltre, nel piazzale dell'istituto superiore, sono stati scoperti due involucri in cellophane ed uno in carta alluminio contenenti marijuana per un peso complessivo di 2 grammi. La droga scoperta è stata sottoposta a sequestro da parte dei poliziotti. "I controlli - ha raccontato il commissario, Paolo Arena - hanno confermato la preoccupante circolazione di stupefacente all'interno della scuola, tra giovani studenti che vivono come trasgressione il fatto di far uso di droghe". I servizi straordinari si inquadrano nell'ambito del progetto "Scuole sicure", che è stato avviato dal commissariato in collaborazione coi i dirigenti scolastici per dare un forte segnale di vicinanza degli agenti alle problematiche giovanili.

"È stato ricordato ai giovani studenti - ha continuato Arena - l'importanza di decidere con la propria testa secondo una coscienza individuale e non del branco, che spesso li porta a deviare irrimediabilmente dalla retta via. La formazione è l'unica strada vincente ed in questa sfida quotidiana, le principali agenzie educative come la famiglia e la scuola rivestono un ruolo di primo piano". I controlli nelle scuole cittadine verranno ripetuti anche nelle prossime settimane. Sempre nella giornata di lunedì i poliziotti hanno denunciato S. G., 31 anni. Stando alla ricostruzione della vicenda fornita dagli investigatori, il trentunenne si sarebbe reso responsabile, durante un controllo, dei reati di oltraggio, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. S. G., infatti, avrebbe ostacolato l'esercizio delle funzioni dei poliziotti inveendo contro loro. A seguito delle formalità di rito il trentenne è stato deferito all'autorità giudiziaria.

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