Palazzolo, nuove regole per il centro storico I progettisti: così lo faremo tornare a vivere

PALAZZOLO. Il Piano particolareggiato del centro storico di Palazzolo diventa una realtà. Regole certe per amministrazione, committenti e tecnici per assicurare il recupero del centro storico del comune montano, ricco di storia ma anche di tanti edifici ormai disabitati. Dopo oltre quindici anni di attesa l’ente ha elaborato il suo piano che adesso verrà inviato alla Sovrintendenza e al Genio civile, poi passerà dal voto del Consiglio comunale e infine trasmesso all’assessorato regionale al Territorio e Ambiente. Unico denominatore comune: far rivivere il centro storico, rivitalizzarlo, consentendo interventi importanti nell’edilizia ma soprattutto mantenendo la storia e l’architettura antiche. Il piano è stato illustrato venerdì sera nella sala verde del Municipio ai tecnici, ingegneri e architetti che saranno poi chiamati ad applicarlo. I grandi assenti, come qualcuno ha sottolineato, erano proprio i cittadini che potranno usufruirne. Il piano è stato presentato dal progettista Armando Pizzo che insieme all’architetto Marco Dezzi Bardeschi ebbero l’incarico di redigere il piano alla fine degli anni Novanta. In questi anni l’iter per la sua elaborazione si è dilungato, fino all’approvazione del Piano regolatore generale che ha dato un’accelerazione al nuovo testo. Un contributo importante al piano è stato offerto da alcuni archietti locali che hanno collaborato a titolo gratuito. Sul piano sono indicati gli interventi che si possono realizzare, specificando gli edifici dove vige la tutela e quelli che appartengono all’edificato diffuso dove si possono avviare interventi. «Bisogna favorire il rientro nel centro storico – hanno detto i tecnici – avviando interventi di recupero, con l’incremento delle attività commerciali. Abbiamo cercato di fare norme per il centro storico molto chiare per essere rispettate dall’amministrazione ed evitare errori ai progettisti che faranno i lavori». All’incontro anche l’assessore comunale all’Urbanistica Rodolfo Guglielmino e il sindaco Carlo Scibetta. «Adesso attendiamo i passi successivi – osserva Scibetta – fino all’arrivo del piano in Consiglio comunale, così si avranno regole certe per tutti».

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