Il «cyber bullismo» si batte a scuola, a Pachino una lezione contro i rischi della Rete

PACHINO. Poliziotti tra i banchi di scuola per prevenire fenomeni di pedofilia, adescamento online e cyber bullismo. Venerdì mattina gli agenti del commissariato di via Tafuri, guidati dal dirigente, Paolo Arena, hanno incontrato gli studenti dei due istituti superiori «Paolo Calleri» e «Michelangelo Bartolo» ed il tema è stato "La trappola del ragno: i rischi della rete". Si è discusso del nuovo mondo tecnologico in cui vivono i giovani alunni, la cui vita è scandita da social network, giochi on line, blog. Con tutti i rischi connessi legati ad adescamenti, bullismo e casi di pedofilia. «Il mio consiglio - ha detto il commissario, Paolo Arena, agli studenti -, è di non fornire mai informazioni personali agli sconosciuti sul web, non accettare mai di incontrarsi personalmente con loro, non inviare foto o video, non entrare in siti a pagamento». La polizia ha anche stimolato i controlli delle famiglie. «Non lasciarli da soli quando entrano nella rete - ha continuato Arena -, controllare la cronologia dei siti web da loro visitati, mettendo il computer in una stanza centrale della casa, utilizzando software di protezione. La formazione e informazione sono le uniche armi vincenti per le nuove generazioni: occorre puntarvi in un'ottica di rinnovamento delle coscienze».

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