Ospedale, il progetto per il nuovo presidio: missione a Roma per sbloccare le risorse

SIRACUSA. La realizzazione del nuovo ospedale della città ad una svolta. Il sindaco Giancarlo Garozzo e il commissario dell’Asp Zappia sono ”ottimisti” dopo l’incontro a palazzo Vermexio con il presidente del Consiglio Matteo Renzi. La questione nuovo ospedale è stata indicata come ”prioritaria” dal primo cittadino. E il messaggio sembra andato a segno. Tanto che tra una decina di giorni Garozzo, insieme a Mario Zappia, sarà a Roma per una verifica sullo stato delle procedure e soprattutto sui finanziamenti necessari per la realizzazione dell’importante opera. «Sulla questione si è perso fin troppo tempo - ha detto il sindaco - e sono convinto che ci siano tutte le condizioni per un’accelerata. La realizzazione del nuovo ospedale è una priorità per la città».

Prima della missione nella capitale sindaco e commissario dell’Asp dovranno consumare un altro passaggio, a Palermo, per un raccordo anche con l’assessore regionale alla Sanità.«C’è un impegno per dare copertura al nuovo ospedale - ha detto Zappia - occorre capire se verranno confermati gli iniziali 130 milioni di euro promessi o se ve ne saranno cento. Nel primo caso erano compresi anche gli espropri. Ed anche in questo senso occorrerà prendere decisioni e fare scelte precise a proposito dell’area in cui realizzare il nuovo ospedale. Che potrebbe sorgere anche su un sito non soggetto a procedure di esproprio. E questi non sono particolari da nulla. Visto che hanno una serie di implicazioni sia di ordine economico che di tempistica». «Anche perchè - ha aggiunto Zappia - anche la Regione dovrà fronteggiare con propri fondi l’investimento. Di certo c’è che la realizzazione del nuovo ospedale rappresenta una priorità come indicato dall’amministrazione del sindaco Garozzo». Al Comune intanto uffici a lavoro per uno screening sull’edilizia scolastica finalizzato ad individuare il progetto da inviare a Roma anche in questo caso in via prioritaria. «Ci sono già una serie di proposte sul tavolo - ha detto l’assessore comunale alle Politiche scolastiche Alessio Lo Giudice - si tratta solo di scegliere quello da sottoporre al ministero. E tutto dovrà essere fatto entro il 15 marzo».

E sulla scorta degli impegni e delle rassicurazioni provenienti dal presidente del consiglio è al lavoro anche il sindaco di Avola Luca Cannata che ha dato priorità agli interventi atti a fronteggiare il dissesto idrogeologico, incassando tra l’altro il ”sostegno” proprio del premier Renzi. «Ho due chilometri e mezzo di costa - ha detto Cannata - su cui intervenire è ormai una corsa contro il tempo. I finanziamenti ci sono, i progetti pure. Ma a causa della carenza di fondi che non mi consente di trasformare un progetto di massima in progetto esecutivo non posso accedere ai finanziamenti già previsti. E tutto questo mentre la situazione soprattutto nel tratto di costa della Cicirata è diventatata di grande emergenza».

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