Studenti dedicano una canzoncina a Renzi, Grillo attacca: "Come con Mussolini"

SIRACUSA. «Mi ricorda Mussolini e i figli  della lupa», attacca Beppe Grillo. «Io sto con la scuola, i tuoi  con Forza nuova», replica Matteo Renzi. Lo scontro si anima in  rete, tra blog e Twitter. A innescarlo, una canzoncina cantata   in coro dagli alunni della scuola Raiti di Siracusa al  presidente del consiglio durante la sua visita nell'istituto:   «Facciamo un salto, battiam le mani, ti salutiamo tutti insieme,  presidente Renzi. Siamo felici  e ti gridiamo: da oggi in poi,  ovunque vai, tu non scordarti di noi, dei nostri sogni, delle  speranze, che ti affidiamo con fiducia...», hanno intonato gli  allievi della scuola davanti al premier.   Note «stonate» per Beppe Grillo che sul suo blog paragona l'ex  sindaco di Firenze al duce e posta  una foto del testo della  canzone. Al leader del M5s le «canta» invece il premier che su  Twitter scrive: «Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei!».     


La polemica coglie di sorpresa la dirigente della scuola,  Angela Cucinotta: «Grillo? Ciascuno è liberissimo di pensarla  come vuole. Forse però ha dimostrato di conoscere poco i bambini  e la loro spontaneità». Non è pentita alla luce delle polemiche:  «A tutti raccomando tranquillità e serenità - dice all'ANSA -  abbiamo operato al meglio. C'è una punta di amarezza, ma nulla  di più. Probabilmente si sta ingigantendo tutto».   Sul web Beppe Grillo attacca il premier che «rompe i coglioni  alle scolaresche in mondovisione»: «La scena del Venditore di  Pentole che incontra i bambini delle elementari Raiti di  Siracusa che lo ricevono allineati e addestrati con un coretto  di benvenuto per concludere con 'Matteo! Matteo! Matteo!' -  scrive il leader M5s -  ricorda, in peggio e in grottesco, gli  incontri di Mussolini con i figli della Lupa».   Il «controcanto» online di Renzi è affidato a un  «cinguettio»: «Beppe Grillo è nervoso. Non vuole che io vada  nelle scuole, mi vorrebbe rinchiuso nel palazzo. Ma io - scrive  su Twitter il premier - sto con gli studenti, le insegnanti, le  famiglie e i sindaci. Mentre i suoi stanno fuori ad urlare con  Forza Nuova. Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei!».     


A Grillo replicano tre parlamentari del Pd, Maria Chiara  Gadda, Marco Di Maio e Marco Donati, auspicando che «le continue  aggressioni verbali lanciate dal M5s, dal blog di Grillo come  dagli scranni del Parlamento, almeno risparmino i bambini».  Ma  nel Pd si registrano posizioni diverse. Per la deputata Anna  Ascani(lettiana) infatti, «la canzone dei bambini per Renzi è  una pagina indegna», un episodio «sconcertante ed offensivo  verso i bambini e le loro famiglie, verso la Costituzione e, suo  malgrado, verso il presidente del Consiglio». Un attacco a cui  risponde a muso duro il renziano Federico Gelli, che parla  di  «ingiustificata acrimonia» e invita la sua compagna di partito a  «bersi una camomilla».   

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