Augusta, manutenzione alla «Esso»

AUGUSTA. Saranno, in totale, 2400 i lavoratori coinvolti nella fermata della raffineria «Esso», che prenderà il via venerdì e che durerà 45 giorni. Di questi circa l’80 per cento sarà manodopera locale proveniente dalle ditte del siracusano, mentre sarà limitato a specifiche professionalità, e lavori per i quali non sono disponibili risorse locali, l’impiego di personale di altre zone.
È quanto emerso durante l’incontro, l’ultimo di una serie, che si è svolto nei giorni scorsi nella sede di Confindustria Siracusa, alla presenza dei segretari provinciali Sebastiano Catinella (Fiom- Cgil), Marco Faranda (Uilm-Uil) e Giuseppe Getulio (Fim-Cisl), delle segreterie dei metalmeccanici e del dirigente responsabile della fermata della «Esso». «Nessuno aveva mai messo in discussione che si dovessero fare i lavori di manutenzione, ma il nostro impegno è quello di tutelare i lavoratori locali- hanno detto i sindacalisti che si dicono moderatamente soddisfatti-. Abbiamo trovato un equilibrio, anche se è ovvio che avremmo voluto un maggiore impiego di manodopera locale, ma c’è l’impegno dell’azienda che, una volta finita la fermata, ci incontreràper intraprendere un ragionamento per la gestione degli appalti. L’obiettivo è arrivare ad un protocollo d’intesa per l'affidamento degli appalti che rispetti certi parametri per garantire anche la qualità delle aziende che parteciperanno e privilegiare quelle sane. Un importante obiettivo raggiunto è stato il ridimensionamento dei pensionati che verranno ridotti di circa il 70 per cento». Un risultato raggiunto anche per il coordinamento di area della «Esso», composto da Paolo Linzitto (Fiom- Cgil), Sebastiano Ternullo (Fim-Cisl) e Mario Burlando (Uilm-Uil), e per i lavoratori metalmeccanici dell’indotto che avevano protestato davanti al varco «Cantera» dal 6 al 27 febbraio proprio per chiedere un maggiore impiego di personale locale.
Da parte sua la «Esso» si è impegnata prioritariamente a garantire la sicurezza del personale con verifiche sul rispetto di normative e procedure, e a lavorare con i sindacati per impostare, entro giugno, «le linee programmatiche per futuri interventi di grandi manutenzioni o grandi progetti che coinvolgano un significativo numero di ditte contrattrici».

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