Noto, cantiere «barocco»: due anni di stop ai lavori dell’ex convento

NOTO. Imbrigliata dalle disorganiche procedure e oppressa dai limitati finanziamenti da qualche anno, anche per via dello stato di abbandono, deve fare i conti con gli attacchi messi a segno dai vandali. È la storia, molto recente, che si porta dietro l'ex convento di san Francesco all'Immacolata, il complesso architettonico con annessa la settecentesca chiesa, che si affaccia su corso Vittorio Emanuele, appena superata la porta Reale che segna l'ingresso nel salotto buono di Noto. La testimonianza che l'ex convento è ancora un cantiere aperto arriva dalla possente gru visibile da più angoli della città. L'edificio di proprietà della Provincia, per lungo tempo e fino alla metà degli anni Novanta, ha ospitato il Liceo Scientifico "Ettore Maiorana", poi attingendo ai fondi post-terremoto, erogati dalla legge 433 del 1991, è iniziato il lungo e ancora in atto programma di interventi (anche molto consistenti) per il restauro. Ma a frenare il completamento delle operazioni di consolidamento, recupero e conservazione dell'ex convento, oltre agli scarsi fondi, sono state anche le divergenze, legate agli interventi al prospetto, tra l'impresa agrigentina che sul finire del 2009 si è aggiudicata i lavori, e il Comune di Noto, stazione appaltante. Lavori bloccati da più di due anni, mentre l'attività, per taluni versi frenetica, all'interno del barocco edificio continua. Ma è solo quella dei vandali che, agevolati nell'impresa anche dai ponteggi, hanno facile accesso dentro il chiostro dove una fitta quanto spontanea vegetazione ha preso il sopravvento. E così nell'assoluto silenzio i vandali hanno campo libero: muri imbrattati (anche esternamente), finestre danneggiate e vetri spaccati. «È una triste pagina della storia della nostra città», commenta Corrado Bonfanti, sindaco di Noto, che ha già pronta la soluzione per mettere in sicurezza l'artistico complesso. «Lo stanziamento iniziale di un milione e quattrocentomila euro - dice il sindaco - è risultato sottodimensionato rispetto al progetto che prevedeva la ristrutturazione completa del fabbricato. L'ufficio tecnico comunale, a seguito di un sopralluogo, ha stimato che per poter ultimare i lavori occorrono ancora settecentomila euro. Più tempo sarà impiegato per recuperare la somma che dovrebbe portare alla compiuta fruizione dell'ex convento, più il costo (ma anche i danni che continuamente arrecano i vandali) lieviterà. Il nostro impegno - assicura Bonfanti - è rivolto alla ricerca dei fondi per risolvere la vicenda. Da subito faremo il necessario per bonificare il chiostro».

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