Tributi ad Augusta, Puglisi: «Sospendere i pagamenti»

AUGUSTA. Sospendere, al momento, il pagamento delle ingiunzioni di tributi e imposte degli anni passati, che stanno arrivando da parte di una nuova società, la "Serti". E' questo l'invito che la commissione straordinaria del Comune rivolge ai cittadini, che in questi giorni stanno ricevendo delle ingiunzioni di pagamento da parte della neonata società, che ha rilevato un ramo d'azienda della ex "Tributi Italia", la concessionaria dei tributi locali fino al 2008, entrata nell'occhio del ciclone per aver riscosso decine di milioni di tributi dai comuni in tutta Italia, molti dei quali non sono però stati riversati nelle casse comunali. Per questo è stata cancellata dall'albo dei concessionari ed ha avuto rescisso, nel 2008, il contratto con il Comune di Augusta. «Stiamo verificando anche con i legali la correttezza delle procedure poste in essere dalla società nella cessione del ramo d'azienda, al momento il Comune non ha dato nessuna concessione a questa società - hanno fatto sapere il commissario straordinario del Comune, Francesco Puglisi e il sovraordinato delle Finanze, Fortunato Pitrola -. Per martedì abbiamo già convocato i vertici della Serti, nell'attesa invitiamo i cittadini a non pagare, saremo noi eventualmente a dare indicazioni». Il Comune megarese avrebbe perso circa dodici milioni di euro durante la gestione dei tributi della ex Tributi Italia, di cui un milione e 800 mila di crediti riscossi dalla società e mai versati all'Ente che in parte sono stati recuperati dal Comune, secondo quanto ha precisato Pitrola.

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