Tre colpi in un'ora a Siracusa, il questore: "Siamo sulle tracce dei rapinatori"

SIRACUSA. «Siamo sulle tracce dei rapinatori e stiamo lavorando per rassicurarli alla giustizia». Così il questore, Mario Caggegi, dopo la sequenza di tre rapine ad altrettante attività commerciali commesse sabato sera nello spazio di un’ora, che hanno fruttato nel complesso 6500 euro.
Il grosso del malloppo è stato prelevato dal registratore di cassa del bar di piazza Euripide, 6 mila euro, il resto, insieme a qualche buono pasto, dal supermercato «Gemar» in via Italia, mentre il colpo alla tabaccheria in viale Teocrito non ha fruttato nulla, in quanto l’unica cassa era praticamente vuota. Le indagini sono condotte dagli agenti della Squadra mobile che starebbero legando l’assalto alla tabaccheria con quello al bar: in entrambi i casi hanno agito due persone, entrate con il volto coperto dai caschi ed armati di una pistola.
Le descrizioni fisiche combacerebbero, al resto ci avrebbero pensato i filmati delle telecamere di sicurezza che sono stati acquisiti dagli investigatori. «Abbiamo delle buone indicazioni - spiega il questore, Mario Caggegi - e degli elementi piuttosto importanti, per questo crediamo di poter dare delle risposte importanti». Il timore, per molti commercianti, è che ci sia una escalation di rapine. «Si è trattato - dice il questore Mario Caggegi - di una fiammata improvvisa, ogni tanto qualcuno con il vizio delle rapine ci prova ma i fatti, fino ad ora, hanno dimostrato che li abbiamo sempre presi». L’esodo degli immigrati in città con il conseguente spiegamento di forze della polizia e degli altri corpi, come i carabinieri e la Guardia di finanza, potrebbe avere avuto un peso nella commissione delle rapine, per via del fatto che ci sarebbero meno agenti sulle strade.
«Credo che - dice il questore Mario Caggegi - questo fattore possa avere influito ma non in modo importante. Certo, l’emergenza immigrati sta impegnando allo spasimo i nostri uomini ma il controllo del territorio lo faremo sempre e bene. Anzi, posso affermare che i commercianti ed i cittadini non devono temere una flessione da parte nostra, perchè incrementeremo la presenza. Sulla questione delle rapine, ribadisco che stiamo compiendo dei riscontri». Le indagini sono concentrate su un gruppo di giovani, con precedenti per rapina e furti, e tra loro potrebbero esserci gli autori dei colpi alla tabaccheria ed al bar. Sembra, inoltre, che lo scooter usato per la fuga sia lo stesso. Gli agenti starebbero scansionando i fotogrammi per provare ad identificare non solo i responsabili delle rapine ma anche il numero di targa del ciclomotore. Se riuscissero a farlo, la partita della polizia sarebbe sostanzialmente vinta.

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