Melilli, il Pd e la minoranza all’attacco: «Vicesindaco e assessori si dimettano»

MELILLI. «L'amministrazione comunale di Melilli è al collasso, chiediamo le immediate dimissioni del vicesindaco e della giunta». Il nuovo segretario del circolo cittadino del Pd, Giuseppe Musumeci, insieme ai Giovani democratici melillesi, ha chiesto un passo indietro al vicesindaco Arcangela Palmeri, che attualmente regge il Comune, dopo l'avviso di conclusione delle indagini inviato dalla Procura per aver favorito alcune cooperative che la vedono coinvolta nell’inchiesta insieme al sindaco Pippo Cannata e l'ex presidente del consiglio comunale Pippo Sorbello, attualmente sospesi per effetto della legge Severino. Il circolo cittadino del Pd che nei mesi scorsi aveva ufficializzato la propria uscita dalla maggioranza parla anche di vera e propria ”emergenza democratica” e preannuncia un nuovo scontro con gli esponenti delle aree Letta e Renzi, rispettivamente Salvo Midolo che è assessore e del capogruppo in consiglio comunale Vincenzo Coco, per i quali è stata chiesta alla segretaria provinciale del Pd, Carmen Castelluccio la sospensione dal partito. «Facciamo appello ai vertici regionali e locali del Pd - ha detto il segretario cittadino del Pd, Giuseppe Musumeci - affinché venga salvaguardata l'immagine del Pd. I due consiglieri comunali in carica, Coco e Midolo, continuano a dichiararsi appartenenti al partito, che rischia di passare per una formazione che sostiene indagati. Non possiamo consentire che i nostri esponenti appoggino un'amministrazione sospesa per legge e coinvolta quotidianamente in questioni giudiziarie. Chi è del Pd non può assumere posizioni ambigue». Sul piede di guerra sono poi i consiglieri di minoranza Antonio Annino, eletto nel Pdl ora indipendente, Tommaso Cannella eletto in Cantiere popolare e Pierfrancesco Scollo, eletto con la lista «Comunità e territorio» che hanno parlato di amministrazione al capolinea e chiedono espressamente a Palmeri di dimettersi immediatamente e di andare subito alle elezioni. «Il paese è stato trascinato nell'arco di un decennio - hanno detto Annino, Cannella e Scollo - sull'orlo del baratro da un succedersi di amministratori che hanno trasformato il paese in un crocevia di forze dell'ordine che non fanno altro che indagare sulle attività amministrative illecite. Chiediamo per l'ennesima volta un atto di responsabilità ed una presa di coscienza dinanzi a fatti che sono, ormai, a conoscenza di tutti i cittadini». Un appello a fare un passo indietro a Palmeri lo ha rivolto anche il coordinatore cittadino di Sel, Franco Savasta. «Mi chiedo se possiamo ancora tirare a campare così e per quanto tempo - ha ribadito Savasta - proponiamo le dimissioni dei superstiti di questa amministrazione e che la parola passi ai cittadini». Accuse che non sembrano scalfire il vicesindaco Arcangela Palmeri. «L'attività amministrativa prosegue regolarmente - ha chiarito - abbiamo stipulato un patto con i cittadini che rispetteremo».

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