Siracusa, il viadotto di Targia: approvato il progetto da 5 milioni di euro

I lavori dureranno dieci mesi, il sindaco Garozzo: «Verrà realizzata una seconda corsia lungo la bretella provvisoria»

SIRACUSA. Un passo avanti decisivo ma anche l'inizio di un vero e proprio conto alla rovescia. Via libera al progetto esecutivo per il consolidamento del viadotto di contrada Targia ieri mattina dalla conferenza dei servizi che oltre al Comune ha visto la partecipazione dei rappresentanti del dipartimento regionale della Protezione civile, dell'Anas, della sovrintendenza ai Beni culturali e del Genio civile. Il piano d'intervento prevede un investimento di 4 milioni 971 mila euro che servirà per il consolidamento e l'adeguamento alle norme antisismiche dell'infrastruttura con un lavoro che riguarderà soprattutto i piloni e l'inserimento di strutture in acciaio. Il viadotto, chiuso attualmente ai mezzi pesanti e con una sola corsia aperta al traffico, non sarà comunque demolito. La novità nel procedimento é legata a una proposta avanzata dal Comune e approvata nel corso della conferenza. "Per non bloccare completamente la viabilità - ha detto il sindaco Giancarlo Garozzo - abbiamo chiesto e ottenuto di creare una seconda corsia accanto alla bretella utilizzata attualmente per l'ingresso in città. Saranno effettuate opere di riempimento, senza sbancamenti, e alla fine dell'intervento di consolidamento del viadotto i luoghi, come chiesto dalla Sovrintendenza ai Beni culturali saranno ripristinati. D'altronde il viadotto è una via di fuga dalla città e con la sua chiusura non possiamo avere solo una corsia per l'ingresso in città».
I lavori dovrebbero durare 10 mesi e il viadotto per tutta la durata dell'intervento resterà ovviamente chiuso al traffico. «Facendo una previsione ottimistica - ha aggiunto il sindaco - si potrebbe arrivare a completare l'appalto e consegnare i lavori a novembre». Adesso tutte le attenzioni sono concentrate al reperimento dei fondi che dovranno essere stanziati dalla Regione con il Dipartimento della protezione civile che si é occupato di redigere il progetto esecutivo. «Al di là di qualche tentativo di polemica che non mi interessa - ha detto Garozzo - adesso serve un impegno comune perché sappiamo che i soldi ci sono ma è indispensabile arrivare quanto prima allo stanziamento da parte della Regione». La nota polemica, oltre alla soddisfazione per l'approvazione del progetto, é arrivata dal deputato regionale del Pdl, Enzo Vinciullo. «Fino ad oggi ci sono state solo chiacchiere da caffè - ha detto Vinciullo -, adesso tutti i deputati regionali dobbiamo lavorare insieme per reperire i fondi consapevoli che se si fosse seguito il mio consiglio di un anno fa la deputazione già da tempo, con il progetto pronto, avrebbe potuto lavorare per trovare le risorse». Soddisfazione é arrivata anche dai componenti del «Megafono» che si ”augurano che la copertura finanziaria arrivi in tempi brevi visto l'importanza dell'opera”. «Abbiamo avuto una fitta interlocuzione con la Regione fin dal nostro insediamento - ha detto l'assessore comunale ai Lavori pubblici Alessio Lo Giudice - perché spettava al dipartimento della Protezione civile redigere il progetto. Adesso non posso che ribadire l'appello ai nostri deputati a spingere per ottenere le risorse».

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