A Siracusa «Patto» tra Agenzia delle Dogane e Procura: «Più controlli sugli stupefacenti»

SIRACUSA. Oltre un miliardo e 92 milioni di euro di introiti per il 2013 nel settore dogane, tra dazi, diritti di confine, tasse portuali e di ancoraggio, contributi stazioni sperimentali, ma anche un totale accertato di 904 milioni nel settore accise, di cui 879 milioni di euro di totale riscosso. Sono alcuni dei dati dell’attività dell’Ufficio delle dogane che riguarda non solo la provincia ma anche il Ragusano, presentati ieri nella sede di via Carlo Forlanini. I dati sono stati illustrati in occasione della presentazione di una convenzione siglata nei mesi scorsi tra la Direzione regionale dell’Agenzia delle Dogane e la Procura di Siracusa, nell’ambito dell’accordo quadro del 9 maggio del 2013 tra il ministero della Giustizia e l’agenzia delle dogane. L’obiettivo è definire le linee guida per l’affidamento degli incarichi per l’analisi chimica delle sostanze stupefacenti ai laboratori chimici delle dogane da parte dell’autorità giudiziaria. Tempi più ridotti quindi sulle certificazioni delle sostanze stupefacenti: prevede la consegna e il ritiro che avviene tra le 24 e le 34 ore. Un’intesa che ha già prodotto i primi risultati in quanto sarebbero una settantina le analisi effettuate in queste settimane. All’incontro hanno partecipato il procuratore Francesco Paolo Giordano, il direttore regionale dell’Agenzia Giuseppe Napoleoni, il direttore dei laboratori e servizi chimici per la Sicilia Salvatore Giuliano, il direttore dell’ufficio delle dogane di Siracusa Salvatore Trentino, il prefetto Armando Gradone e i rappresentanti delle forze dell’ordine. «Questa convenzione contribuirà a migliorare i servizi - afferma Giordano - che come uffici del pubblico ministero diamo alla collettività, nelle attività di polizia giudiziaria, effettuate con le forze dell’ordine: i tempi si ridurranno. È operativa da qualche settimana e sta dando già i primi risultati utili, che aumenteranno vista l’ultima sentenza della Corte costituzionale in materia di sostanze stupefacenti». Quindici i laboratori in Italia, di cui due in Sicilia, a Palermo e Catania, per un controllo più efficace proprio in due zone costiere. «È un’occasione importante di collaborazione - rileva Napoleoni -. L’agenzia si muove su vari campi nei controlli, nella sicurezza dei prodotti, per essere non solo controllori ma anche facilitatori di scambi tra operatori». Trentino ha illustrato i dati del 2013: potenziate le attività di prevenzione e contrasto delle frodi e dei traffici illeciti nelle due province dai porti, come Pozzallo, agli aeroporti come Comiso, con controlli mirati delle merci che arrivano sul territorio. Effettuati anche i controlli di tipo sanitario e sulle raffinerie. Importante anche l’attività durante gli sbarchi, come ribadito dal prefetto Gradone. Nei prossimi mesi la sede dell’Agenzia traslocherà da via Forlanini, attualmente in affitto: sono stati avviati i lavori di ristrutturazione nei locali dove gli uffici verranno spostati alla Darsena.

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