Pachino, Tares: piovono critiche sul Comune

PACHINO. «Applicazione della Tares non legittima, ricorrere alla commissione tributaria provinciale». A sollevare la polemica è il segretario cittadino della Camera del lavoro, Antonio Armone, che ha puntato il dito contro l'introduzione della Tassa sui rifiuti e servizi che «ha ha fatto aumentare notevolmente la pressione fiscale a carico dei cittadini - ha detto Armone - penalizzando in modo particolare gli anziani, i pensionati, le famiglie con lavoratori licenziati o disoccupati, che si sono visti aumentare in alcuni casi l'importo della tassa sui rifiuti di oltre il 100 cento. Crediamo che per quest'anno questo era un tributo che si poteva evitare». La Cgil assieme alle altre organizzazioni sindacali e alle associazioni del territorio sta verificando la regolarità dell'applicazione del tributo. «Il Comune - ha continuato Antonio Armone - per il 2013 non poteva richiedere la nuova tariffa magiorata ma solo quella della Tarsu 2012. Questo anche per questioni di merito, di sensibilità politica e di gestione amministrativa nei confronti dei cittadini, dato il particolare momento. Stiamo considerando l'idea di un ricorso alla commissione tributaria provinciale entro 30 giorni dal ricevimento della bolletta». Polemiche sulla Tassa sui rifiuti e servizi sono arrivate anche dal Movimento 5 Stelle: i "grillini" pachinesi hanno scritto al sindaco, Paolo Bonaiuto, chiedendone la rimodulazione. «L'applicazione di questo nuovo tributo - hanno detto i portavoce Sergio Rosa, Ruggero Lupo e Andrea Infante -, è la mazzata finale per centinaia di famiglie, attività commerciali e imprese, il colpo mortale a chi ancora cerca di resistere tra mille difficoltà e incertezze". Il Movimento 5 Stelle ha inviato una precisa istanza agli uffici del palazzo comunale di via XXV Luglio, indicando i possibili interventi per "alleviare" i cittadini dagli esosi sborsi per il pagamento della Tares. Ovvero, la rimodulazione immediata del tributo al 20 per cento per il disservizio costante registrato nella raccolta dei rifiuti, ed anche l'applicazione della legge sulla raccolta differenziata che obbliga gli enti ad effettuarla al 65 per cento già dal dicembre del 2012, violata sia a livello regionale che comunale. E poi la rimodulazione della tariffa assicurando riduzioni per la raccolta differenziata riferibile alle utenze domestiche. "Sono questioni - hanno detto i "grillini" - non sollevate nelle opportune sedi dalle opposizioni. Chiediamo a Bonaiuto di fare la voce forte con l'azienda privata, che gestisce male e da troppo tempo un servizio fondamentale per il benessere e lo sviluppo della nostra città. Ma anche i cittadini devono capire il valore della raccolta differenziata e che non ha senso buttare un sacco di spazzatura indifferenziata nel cassonetto, o negli angoli delle strade. Ci auguriamo che il sindaco possa immediatamente intervenire sulla vicenda».

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