Siglata l’intesa tra Palazzolo e Buscemi Nasce la gestione integrata dei musei

PALAZZOLO. Una gestione integrata dei siti museali, archeologici e monumentali dei comuni di Palazzolo e Buscemi, attraverso anche la creazione di una rete che porterà a individuare un unico biglietto per la fruizione. È realtà l'intesa siglata ieri mattina al Municipio di Palazzolo tra Sovrintendenza, comuni di Palazzolo e Buscemi e i tre musei del territorio, la casa "Antonino Uccello" e il Museo dei Viaggiatori di Palazzolo e il museo civico di Buscemi. Con il protocollo sono state definite le aree di intervento da avviare: dalla bigliettazione integrata attraverso la creazione di specifici strumenti quali le card museali e dei siti archeologici; la realizzazione di un calendario delle mostre e degli eventi; campagne di promozione del patrimonio culturale; la promozione di attività finalizzate anche alla valorizzazione e fruizione dei siti; la gestione delle risorse umane. Le card verranno realizzate con il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati. Avrà un ruolo centrale anche il decoro dei siti, in particolare dei centri storici, dei musei e delle aree archeologiche individuando pure specifiche azioni insieme al Dipartimento regionale dei beni culturali, nonché alla realizzazione di adeguata segnaletica. Il protocollo ha validità biennale.


A siglarlo la sovrintendente Beatrice Basile, i sindaci Carlo Scibetta e Nellino Carbè, Calogero Rizzuto del museo Uccello e Giorgio Gringeri del museo dei Viaggiatori. Presente anche Rosario Acquaviva del museo di Buscemi. «Si mettono le basi per una collaborazione che è stata attivata - osserva Basile -, basi solide e concrete per agire insieme. Sono i primi passi per un piano più ampio e ambizioso per la messa in rete di queste realtà basate sulle tradizioni etnoantropologiche, trovando progetti che consentano di conoscere i siti in maniera completa». E l'idea della rete è condivisa dai sindaci che tornano a chiedere l'istituzione di un unico Parco che valorizzi i due comuni. «È importante che vengano messe in rete queste realtà museali - sottolinea Carbè - ed è giusto che si punti ad una gestione con i comuni per un coinvolgimento soprattutto progettuale». Parla di svolta Scibetta per i rapporti tra soggetti pubblici e privati. «Auspichiamo - rileva - che questa gestione in rete possa essere allargata alle altre comunità della zona montana e ad altre realtà museali per costituire percorsi turistici importanti per un incremento dei visitatori e ad una loro maggiore permanenza sul territorio».

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