Siracusa, pedinamenti e messaggi all’ex fidanzata: operaio arrestato per stalking a Cassibile

SIRACUSA. Poche settimane di fidanzamento gli erano bastati per invaghirsi di una donna di 49 anni al punto che, quando la relazione è finita, non si sarebbe mai rassegnato all’idea di starle lontano. Per la vittima, quelli trascorsi sono stati mesi di inferno, e così ha deciso di raccontare tutto ai carabinieri della stazione di Cassibile che hanno arrestato, con l’accusa di stalking, Mario Terracciano, 32 anni, operaio, appostato nella sua macchina davanti all’appartamento della donna. È stato condotto nella caserma dei militari e dopo l’interrogatorio nei suoi confronti è stato spiccato il provvedimento restrittivo ma ha evitato di trascorrere la notte in cella perchè la Procura ha deciso di concedergli i domiciliari. Sarà, nelle prossime ore, davanti al giudice le indagini preliminari del tribunale e nell’udienza di convalida dell’arresto avrà l’opportunità di raccontare la sua verità e magari difendersi dalla ricostruzione della vittima e soprattutto dei carabinieri. Da parte loro, i militari della stazione di Cassibile, agli ordini del maresciallo Corrado Lupo, hanno elementi ritenuti solidissimi, a cominciare dai 96 messaggi, dal contenuto persecutorio, lasciati alla donna, che, ormai era entrata in un incubo che non le avrebbe più permesso di vivere serenamente. Non avrebbe potuto intrecciare una nuova relazione sentimentale e questa situazione le avrebbe creato uno stato d’ansia insopportabile, tale da costringerla a recarsi da un medico. Un certificato attesterebbe le condizioni a cui la donna si sarebbe ridotta a causa dei comportamenti del trentaduenne. Capitava che seguisse i movimenti della sua amata, condizionandone non solo la giornata ma anche l’umore e così, in preda al terrore ma determinata a porle fine, se ne è andata dai carabinieri di Cassibile a cui ha svelato tutto, nei minimi dettagli. Ha fornito le prove di quelle persecuzioni e se ne sono convinti pure i carabinieri, che, preoccupati per la sua incolumità, hanno fatto un salto alla casa della donna. Per evitare di farsi notare dall’uomo, convinti che la stesse sorvegliando, sono entrati da un cortile interno e da li lo si sono accorti che, di fatto, aveva montato la guardia. È stato prelevato per essere sentito e poco dopo è scattato l’arresto mentre per la donna quella è stata la prima notte senza incubi.

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