Corsa a sindaco di Pachino, spunta l’ipotesi Sgarbi: Cambiamenti incontra il critico d’arte

Siracusa, Archivio

PACHINO. Spunta l'ipotesi Vittorio Sgarbi. Il movimento politico "Cambiamenti" ha chiesto all'ex parlamentare nazionale di Forza Italia la disponibilità per la candidatura a sindaco della città, in vista delle prossime elezioni amministrative di primavera. Domenica scorsa, nella sede di via Cavour, il critico d'arte ha incontrato gli esponenti del movimento e nell'ambito di un dibattito è stata tirata fuori l'ipotesi di coinvolgere l'ex sindaco di Salemi per rappresentare il nuovo movimento messo in piedi da una parte dei rappresentanti delle attività produttive cittadine che operano nel comparto ortofrutticolo. Ma sarebbe una candidatura che non ha incassato gli opportuni consensi, sia da parte di una fetta di esponenti di "Cambiamenti" che dallo stesso Sgarbi che avrebbe rifiutato. In parte perché la scelta di Sgarbi andrebbe in controtendenza rispetto all'obiettivo dei fondatori del movimento. Infatti, il preciso obiettivo di "Cambiamenti" è quello di portare una ventata di aria nuova nella politica pachinese, infatti lo slogan è «niente gente che ha fatto o fa politica». E ad impegnarsi in prima linea in "Cambiamenti" sono l'ex consigliere comunale, Franco Ristuccia, l'ex consigliere comunale, Salvatore Campisi, fratello dell'ex sindaco, Giuseppe Campisi, che ha fatto parte dell'attuale giunta guidata dal sindaco, Paolo Bonaiuto. Ma ci sono anche l'ex assessore, Giuseppe Tumminello, a capo di un gruppo politico che ha sostenuto la candidatura di Paolo Bonaiuto e Salvatore Chiaramida, molto vicino al consigliere comunale, Salvatore Gibilisco, che fa parte della maggioranza dell'attuale sindaco. Del gruppo fa anche parte Sebastiano Fortunato, presidente del consorzio di tutela "Igp pomodoro di Pachino". L'ipotesi di Sgarbi sarebbe controversa. In primo luogo perché Sgarbi, sindaco della cittadina siciliana di Salemi, il cui consiglio è stato sciolto nel 2012 dal governo Monti per infiltrazioni mafiose, non sarebbe proprio un uomo "nuovo". Oltre ad essere stato diverse volte parlamentare, di Forza Italia e del Partito Repubblicano, e anche amministratore (sindaco a Salemi e assessore a Milano), ha sostenuto la campagna elettorale per l'elezione a sindaco di Paolo Bonaiuto. L'altra evidente incongruenza è l'idea di sviluppo del territorio pachinese che Sgarbi ha: è nota la contrarietà del critico d'arte all'intensivo utilizzo del territorio di Pachino e Portopalo, più volte considerato deturpato dalle serre. E se a chiedergli di fare il sindaco sono i produttori agricoli, allora ecco che è emersa l'altra palese contraddittorietà. Comunque, sembra una ipotesi che non avrà futuro quella del critico d'arte, ma "Cambiamenti" cerca comunque un candidato dall'alto profilo.

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