Agevolazioni sull’edilizia a Siracusa, Garozzo assicura: stimolo per l’economia

SIRACUSA. «Uno stimolo per l’economia e un aiuto alle casse comunali». È con queste parole che il sindaco Giancarlo Garozzo ha commentato l’approvazione da parte del consiglio comunale della delibera che elimina il prezzo imposto nella compravendita delle case in cooperativa. «Il grosso dell’offerta immobiliare è rappresentata da questa tipologia di immobili - ha dichiarato il primo cittadino - e centinaia di proprietari di alloggi di edilizia convenzionata erano in attesa di questo provvedimento». Una delibera, come spiegato in aula dall’assessore al Bilancio Santi Pane, che consentirà al Comune di fare cassa. Il sindaco ha invece spiegato che «con quest’atto si mette in movimento un comparto economico e si va incontro alle giovani coppie che sono in cerca di una casa». Ad esprimere soddisfazione per il voto di martedì sera è stato anche il presidente del consiglio comunale Leone Sullo. «Abbiamo dato una risposta - ha dichiarato Sullo - a esigenze concrete e una boccata d’ossigeno in attesa che si sblocchi il comparto dell’edilizia che rappresentata una fetta rilevante dell’economia provinciale». «Si approvi subito un regolamento - ha aggiunto Giuseppe Patti, coordinatore cittadino dei ”Verdi” - stabilendo le aliquote per i pagamenti. Mi auguro che per le case realizzate in zone di pregio si applichi una tariffa doppia». «Sulla seduta di martedì è intervenuto anche Alfredo Foti, assente in aula ma attaccato dalla ”collega” di Pd Carmen Castelluccio. «Ha parlato a sproposito della mia assenza - ha detto Foti -. Io non ero relatore o proponente della proposta e la commissione era ampiamente rappresentata dal capogruppo del Pd Francesco Pappalardo e dal vicepresidente Fabio Alota. Devo ipotizzare che a Castelluccio non è andata giù la mia mancata partecipazione volontaria alla votazione sul provvedimento legato al consiglio comunale dei ragazzi. Una scelta fatta perchè non è previsto da alcun regolamento che il presidente di una commissione possa ritirare in aula emendamenti allegati al parere votato dai consiglieri in commissione».

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