Avola, cede una parte della strada Interventi tampone a Cicirata

Due contrade allagate da acqua piovana e mareggiate

AVOLA. Vivono ormai nell'incubo di rimanere ancora una volta intrappolati nelle loro villette se il maltempo che ha flagellato anche il territorio di Avola si ripeta nei prossimi giorni, dopo la paura e l'incubo della notte tra sabato e domenica quando forte mareggiate e pioggia temporalesca ha causato nella zona costiera che va da contrada Zuccara, Cicirata e Piccio allagamenti e danni non solo alle strade, in alcuni tratti sprofondati sottocosta e invase da pietrame e fango, ma persino in una villetta di contrada Cicirata il pietrame sollevato dalla furia della mareggiato ha divelto un cancello di alluminio. Per i residenti della zona costiera colpita maggiormente dal maltempo, a "tempesta" finita, ieri è tornata la rabbia per la lentezza burocratica degli interventi di messa in sicurezza da anni segnalati e denunciati sia agli amministratori comunali che ad altri organi istituzionali. Il sindaco Cannata ha annunciato e ricordato che un mese fa sono stati stanziati circa 180 mila euro per sistemare i tratti di strada più pericolosi della zona costiera ma per gli interventi strutturali di maggiore portata si dovrà attendere l'avvio dei progetti di salvaguardia costiera, per i quali sono stati chiesti alla Regione Sicilia i relativi finanziamenti. Ad intervenire ieri sulla problematica del dissesto idro-geologico, dopo il sopralluogo fatto domenica, è stato il segretario politico del Circolo del Pd di Avola Corrado Santuccio. "Nelle contrade Zuccara e Cicirata il mare avanza inesorabilmente, incurante dei tempi della politica e della burocrazia. Occorrono subito interventi di somma urgenza nelle nostre contrade, perché ormai stanno cadendo a pezzi sotto gli occhi dei residenti e di tutti gli avolesi- dice sugli interventi Santuccio-. Le mareggiate di questi giorni hanno eroso ulteriormente la costa e sono arrivate a minacciare anche alcune abitazioni. In contrada Cicirata, ad esempio, il vento e i massi scagliati dal mare hanno divelto letteralmente un cancello e in altre zone il mare si sta pericolosamente insinuando sotto il livello della strada." Per Santuccio, "la gravità della situazione è tale che si impongono degli interventi immediati. Misure che, se non è in grado di porre in essere con risorse proprie, l'amministrazione deve sollecitare a livello di Protezione civile, di governo regionale e nazionale. Il tutto con un unico imperativo: fare presto!".

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