Marzamemi «spazzata» dalle mareggiate, ad Avola due contrade sono rimaste isolate

SIRACUSA. Tre morti a Noto, un ferito a Marzamemi, decine di case allagate ed alberi sradicati in quasi tutti i comuni della provincia. Somiglia ad un bollettino di guerra il bilancio del maltempo che, nella notte tra sabato e domenica scorsa, ha sferzato l’intero territorio. Sandra Tumminieri, 33 anni, Maria Gioielli, 60 anni, e Marisol Latino, 7 anni, sono annegate dentro un’auto trascinata lungo il fiume Asinara, a Noto. La Procura di Siracusa, che ha aperto un’inchiesta, ha disposto l’arresto del conducente dell’auto, Antonio Restuccia, accusato di omicidio colposo plurimo. Il maltempo ha inondato la frazione di Marzamemi, seppellita dall’acqua e dalle alghe. Distrutti i muri di cinta di alcuni ristoranti mentre un chiosco è stato spazzato via dalla furia del vento. Viale Paolo Calleri, completamente allagato, è rimasto chiuso al traffico, piazza Giardinella è stata, invece, schiaffeggiata dalle onde. E proprio sulla scogliera antistante al molo un commerciante è caduto tra gli scogli, a causa delle onde, nel tentativo di salvare alcune attrezzature. Problemi anche all’ingresso di Pachino, sulla provinciale per Noto, all’altezza dello stadio: un furgoncino Peugeot “Ranch” è quasi affondato in una enorme pozzanghera causata dal mancato deflusso delle acque. Ad Avola, i danni maggiori si sono registrati nella zona costiera, tra contrada Zuccara e contrada Cicirata e Piccio dove si è riversata l’acqua straripata dai torrenti. Molti residenti sono rimasti intrappolati nelle proprie abitazioni ed in mattinata l’amministrazione ha ”ordinato” al personale della Protezione civile di intervenire per liberare dall’acqua e dal fango un tratto di contrada Cicirata-Piccio. «Con i tecnici stiamo monitorando costantemente l’intera zona costiera e con un intervento di somma urgenza abbiamo sistemato provvisoriamente alcuni tratti che l’acqua piovana e le mareggiate hanno portato via questa notte. Il ripetersi nelle prossime ore di fenomeni temporaleschi potrebbe di nuovo mettere a rischio la viabilità e l’incolumità delle persone”, ha detto ieri il sindaco Cannata dopo essersi recato sul posto a verificare i danni.
Ad Augusta a causa della forte mareggiata ha ceduto un tratto di cemento del lungomare Rossini, più vicino al mare, poco prima dello svincolo per il viadotto «Federico II». Sono intervenuti pompieri, carabinieri della stazione megarese e vigili urbani, il tratto è stato transennato.
A Canicattini i vigili del fuoco sono intervenuti per rimuovere le grosse palle di pietra sulla facciata della chiesa delle Anime Sante del Purgatorio che rischiavano di crollare. Preoccupazione, dopo il vento della notte scorsa, anche per le condizioni del campanile. Ieri, infatti, la chiesa è rimasta chiusa e non si é celebrata la messa. Infine a Siracusa, il maltempo ha sferzato numerose abitazioni ed in tutte le zone della città sono intervenuti i vigili del fuoco a causa del crollo dei calcinacci.

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