Un ricorso al Tar per «Noi albergatori»: «Abolire la tassa di soggiorno a Siracusa»

SIRACUSA. «Costituzione e leggi violate» e gli albergatori portano in tribunale il Comune. Finisce davanti al Tar la tassa di soggiorno introdotta dal Vermexio lo scorso mese di dicembre. A rivolgersi al tribunale amministrativo regionale alzando l'ascia di di guerra è l'associazione "Noi albergatori", guidata da Giuseppe Rosano. «Abbiamo chiesto più volte di dialogare con la giunta - ha detto Rosano -, fino a pochi giorni fa io stesso ho scritto una lettera al sindaco senza ricevere risposta. Ci sentiamo maltrattati nonostante la nostra disponibilità a dialogare per capire come gestire nel miglior modo possibile questa imposta». Nel ricorso al Tar, l'associazione chiede l'annullamento della delibera che a novembre ha di fatto introdotto la tassa di soggiorno. Quattro i punti principali del ricorso: il mancato rispetto dei sessanta giorni di tempo tra l'introduzione della tassa e la concreta entrata in vigore, l'abuso del "provvedimento d'urgenza", la violazione della Costituzione perché nel regolamento sull'imposta "l'albergatore è considerato sostituto d'imposta", e l'inosservanza della orma che prevede una applicazione dell'imposta senza alcuna distinzione tra le strutture ricettive. «L'introduzione della tassa è stata approvata a fine novembre ed applicata dal primo dicembre, questo non poteva essere fatto - aggiunge Rosano -, così come non capiamo perché è stata introdotta l'esenzione per ostelli e agriturismi anche perché non regge come motivazione l'assenza di servizi visto che ci sono tante strutture per le quali è stata prevista l'impostazione e che fanno anche loro i conti con i pochi servizi». Altro capitolo è quello dedicato all'utilizzo degli introiti della tassa. «Nel bilancio non viene indicato come saranno spesi questi soldi - ha continuato Rosano - e poi la consulta che è stata costituita riserva un ruolo marginale agli albergatori». Dall'associazione, pronta anche a chiedere un risarcimento danni, nonostante tutto arriva anche una mano tesa verso il Vermexio. «Se il sindaco dovesse decidere finalmente di dialogare con noi per capire come migliorare la gestione della tassa - ha concluso Rosano - noi siamo anche disposti a rivedere il percorso legale intrapreso».

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