Sanità a Siracusa, 11 mesi per una risonanza magnetica

SIRACUSA. Un’attesa lunga undici mesi per sottoporsi ad una risonanza magnetica ad una spalla. È quanto accaduto a Giacoma Ferreri, una donna di 55 anni, che nei giorni scorsi si è recata al Cup per prenotare l’esame, per un forte dolore ad una spalla in seguito ad una caduta. «Sono stata al Pronto soccorso - spiega la donna - e poi dal mio medico e mi è stato prescritto di fare una risonanza magnetica urgente. Ma al Cup mi è stato detto che il primo giorno utile era il 25 novembre. Ho detto che non potevo aspettare e mi è stato risposto che potevo altrimenti farla a pagamento in una struttura privata. Ma non posso permettermelo quindi ho dovuto accettare. Ma non è possibile aspettare così a lungo». La paziente si è rivolta all’associazione «Italiani in movimento», presieduta da Giuseppe Giganti, che ieri mattina nella sede di via Rizza, ha denunciato pubblicamente il caso delle liste di attesa lunghe per sottoporsi ad un esame in ospedale. La donna ha segnalato che ci sono tempi lunghi anche per una gastroscopia. «Devo fare questi controlli periodicamente - afferma - ma mi è stato detto che potevo fare la gastroscopia ad Augusta o a Lentini, ma come ci vado? Vorrei che si mettessero dalla mia parte, ho dolore alla spalla, non dormo la notte e per questo sono andata in ospedale». «Chi non tocca con mano queste situazioni non ci crede - rileva Giganti - chiediamo quindi un incontro al manager dell’Asp per capire come funzionano le liste di attesa. Stiamo anche raccogliendo un dossier fotografico delle segnalazioni che ci arrivano sulle condizioni igienico sanitarie dell’ospedale. Se dall’Asp non arriveranno risposte esaustive faremo una manifestazione pubblica e una denuncia perché la gente è esasperata».
Da parte dell’Asp interviene il coordinatore del dipartimento di Scienze radiologiche Giuseppe Capodieci. «Esistono delle strutture accreditate - spiega - e probabilmente alla paziente sarà stato detto che poteva rivolgersi a queste, che sono in convenzione, ed erogano le stesse prestazioni. Stiamo cercando di avviare un Cup provinciale unico, per il pubblico e per il privato, a condizione che le prenotazioni degli esami siano appropriate». Inoltre spiega che c’è un nuovo decreto dell’assessorato regionale alla Salute che obbliga il radiologo a verificare l’appropriatezza degli esami da fare. «Spesso molte prestazioni sono inutili e dannose - dice - per cui questo decreto obbliga a fare le verifiche. Dobbiamo quindi lavorare sulla domanda di prestazioni e sull’offerta, cioè sul numero di quante se ne riescono a fare». Ogni esame ha una classe di priorità e un esame ad una spalla ”non credo possa essere urgente, ma programmabile - aggiunge -. Altrimenti occorreva rivolgersi ad una struttura ospedaliera per un prericovero”. Capodieci lancia un invito ai medici ”se ci sono casi urgenti possono rivolgersi ai medici della Risonanza di Siracusa o Avola e capire insieme come agire”.

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