La provincia di Siracusa sferzata dal maltempo, «salvate» due chiese a Canicattini

Siracusa, Archivio

CANICATTINI. Il maltempo non ha risparmiato nulla, nemmeno la chiesa Madre di Canicattini, che è stata schiaffeggiata con violenza dalla pioggia. L’acqua si è infiltrata nell’edificio religioso ed è stato necessario far intervenire i vigili del fuoco per tentare di limitare i danni. Ci hanno pensato i parrocchiani ad aiutare i soccorritori, costretti a ”salvare” un’altra chiesa di Canicattini, anch’essa attaccata dalle raffiche di vento e di pioggia, che, comunque, hanno sferzato tutta la provincia.
La zona montana è stata quella maggiormente colpita dal maltempo, costringendo gli abitanti a chiudersi in casa per evitare pericoli. Non è bastato neppure questo ad una famiglia di Palazzolo, che vive in una palazzina nell’area di via Orazi: la grondaia è stata seriamente compromessa e sono stati i vigili del fuoco a mettere in sicurezza l’immobile ma non sono stati riscontrati problemi di staticità. Disagi alla viabilità si sono verificati in contrada Baulì, nel territorio di Palazzolo, per via di un albero, finito sulla strada, dopo essere stato sradicato dalla violenza del vento. Per fortuna, in quel momento, intorno alle 14 di ieri pomeriggio, non transitavano auto e poco dopo è stato il proprietario di un appezzamento di terreno ad avvisare i pompieri. Le operazioni di rimozione sono durate poco meno di un’ora e qualche conducente impaziente ha preferito invertire la marcia, scegliendo altri percorsi. Ad Augusta, le mareggiate hanno creato i soliti intoppi alla viabilità: il lungomare Rossini, che unisce i due tronconi della città, è stato bersagliato dall’acqua, rendendo pericoloso il transito delle auto e dei mezzi pesanti. La pioggia ha anche provocato numerosi incidenti stradali, tra cui uno all’ingresso di Augusta, all’altezza del distributore «Esso». A scontrarsi, per cause che sono al vaglio della polizia municipale, due auto ma non ci sono stati feriti gravi.
Sono arrivati i vigili del fuoco che hanno provveduto a soccorrere un conducente che avrebbe avuto difficoltà ad uscire dal suo abitacolo. Un altro scontro, sempre tra due mezzi, è avvenuto sulla statale «194», la «Ragusana», a pochi passi dallo svincolo per Francofonte. Le prime cure ai feriti sono state prestate dai pompieri e dai carabinieri della stazione di Fracofonte.
Pure il capoluogo non è stato risparmiato dal maltempo e come spesso accade sono state le zone periferiche della città ad essere penalizzate. Nel tratto che lega viale Epipoli con il Villaggio Miano, nell’area nord di Siracusa, si è formato il solito fiume d’acqua, che ha, praticamente, rallentato la circolazione. L’assenza del canale di scolo, di cui si parla da ormai 20 anni, ha costretto molti automobilisti a tornare indietro per evitare di rimanere impantanati. La zona sud della provincia, in particolare Marzamemi, è stata colpita, come Augusta, dalla mareggiate, che, comunque, hanno solo creato qualche disagio.

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