Permessi di soggiorno a Siracusa Fu arrestato, parroco ora prosciolto

Padre D’Antoni non c’entra con la banda che favoriva l’immigrazione clandestina, dice il gip. Nella chiesa di Bosco Minniti ha sempre accolto rifugiati

SIRACUSA. Si è conclusa con una sentenza di non luogo a procedere l'udienza preliminare celebrata ieri dal gip del tribunale di Siracusa, Michele Consiglio, nei confronti di padre Carlo D'Antoni, il parroco della chiesa di Bosco Minniti da più di un decennio impegnato nell'accoglienza degli immigrati in attesa di permesso di soggiorno, rimasto coinvolto quattro anni fa assieme ad altre otto persone in un'inchiesta della Procura distrettuale antimafia e della squadra mobile, su un'organizzazione dedita al favoreggiamento dell'illecita permanenza di stranieri nel territorio, falso ideologico in atto pubblico e false dichiarazioni a pubblico ufficiale.
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