Comune di Avola, in 60 verso il prepensionamento «Non saranno possibili nuove assunzioni»

AVOLA. «Anche al Comune di Avola l’amministrazione applicherà la norma dello Stato approvata lo scorso anno per gli “esodati” ministeriali per l’uscita anticipata attraverso il prepensionamento (legge Fornero), estesa poi anche agli Enti pubblici. Al Comune di Avola dovrebbero essere circa 60 i dipendenti che tra quest’anno e il prossimo avrebbero i requisiti per il prepensionamento. I posti che rimarranno vacanti per l’uscita anticipata dei dipendenti, l’amministrazione non potrà coprirli con concorsi tranne che per mobilità esterna o rotazione interna del personale»
È stato ieri il segretario provinciale del settore Funzione pubblica della Cisl, Paola Di Gregorio, nel corso dell’assemblea sindacale del personale dipendente del Comune di Avola, svoltasi nella “Sala Frateantonio” di Palazzo di città, a illustrare sia i meccanismi che l’applicabilità della legge Fornero sulla questione dei prepensionamenti sulla quale ancora l’amministrazione ufficialmente non si è pronunciata ma il cui provvedimento sarebbe in fase di redazione.
«Noi come sindacato continueremo a confrontarci con l’amministrazione. Per prassi si dovrà convocata una conferenza dei servizi dei capi settore per verificare quanto previsto dalla normativa. Se esiste la legge, l’amministrazione la deve applicare. Anzi, questo Comune che è deficitario ha una possibilità in più per poter applicare la legge. Per chi ha i requisiti per andare in pensione anticipata, non è necessario alcuna graduatoria. Spetta a tutti indistintamente. L’uscita anticipata dei dipendenti di ruolo, - ha spiegato Di Gregorio, accennando di una proposta già avanzata al sindaco Cannata nel dicembre scorso - potrebbe permettere all’amministrazione di aumentare l’orario lavorativo dei precari Lsu, anche se questo è legato alla disponibilità economica del Comune. Su quest’ultimo aspetto dell’aumento orario come Cisl faremo delle battaglie ma per questo serve il vostro aiuto».
A chiarire un altro punto della vertenza sindacale, le specifiche responsabilità che non sono state attivate, è stato il responsabile aziendale ed rsu al Comune Rosario Dugo, che ha detto che l’amministrazione sta vagliando la proposta di modifica del regolamento presentata dalla stessa Cisl, mentre per il “premio di produttività” che l’amministrazione ha tolto c’è una proposta perequativa.
Di Gregorio inoltre ha voluto chiudere la polemica scoppiata al Comune sulle indennità tolte alle posizioni organizzative della categoria “C“, dicendo che, “noi abbiamo chiesto di toglierle, venendo per questo accusati, per tutelare questi dipendenti e sanando così una situazione non regolata dalla legge che avrebbe a distanza di anni, come successo a Siracusa, portato alla richiesta della Corte dei Conti del rimborso dei soldi percepiti illegalmente”.
Sugli “arretrati” non liquidati è stato invece Dugo a chiarire che difficilmente l’amministrazione potrà pagarli questo mese, pur se prima accordato dal sindaco, a causa della scarsità di liquidità nelle casse comunali, al punto che, se non entreranno soldi dalle tasse locali per il mese di febbraio c’è il rischio che lo stipendio potrebbe saltare.

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