Siracusa, ufficiale della marina ai «domiciliari» per concussione

SIRACUSA. Avrebbe chiesto ad un imprenditore catanese che si era aggiudicato l'appalto per l'esecuzione di alcuni lavori edili ed elettrici nella base della Marina Militare di Augusta una tangente pari al 10 % dell'importo complessivo degli interventi da effettuare. A «garanzia» avrebbe anche chiesto all'imprenditore il rilascio di un assegno. Per questo motivo i carabinieri della stessa stazione della base militare hanno posto agli arresti domiciliari un ufficiale di 44 anni in servizio presso il Com.For.Pat. di Augusta. L'ufficiale - un capitano di fregata responsabile dell'Ufficio Servizi Generali del Com.For.Pat. di Augusta - è già comparso davanti al gip del Tribunale di Siracusa che, accogliendo la richiesta della Procura, ha disposto il mantenimento degli arresti domiciliari. Per gli inquirenti l'ufficiale - che davanti al gip ha respinto ogni addebito - avrebbe, spiega la Procura, «abusato dei suoi poteri e del connesso incarico di controllare e certificare il corretto svolgimento dei lavori eseguiti dalle ditte aggiudicatarie di appalti». A far scattare l'indagine era stata la denuncia dello stesso imprenditore.

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